Cassano, attonita, piange Chiara e Antonio: le due vite spezzate nell'incidente di stamani
Entrambi i ragazzi morti nell'incidente avevano 20 anni; lei li aveva compiuti solo pochi giorni fa. Iacobini parla di «una giornata buia, di dolore, tragica. Difficile da raccontare, ancor più da capire. La città è in lacrime»
CASSANO JONIO - Cassano ha avuto un risveglio traumatico stamani: Ha perso due suoi giovanissimi figli. Si chiamavano Chiara Garofalo e Antonio Graziadio, le due giovani vite spezzate stanotte nel terribile incidente avvenuto alle prime luci dell'alba lungo la Statale 106 Jonica, all’altezza del bivio degli Stombi a Sibari. Nello scontro sono rimaste ferite altre quattro persone. Chiara e Antonio avevano solo vent'anni. Lei li aveva compiuti solo pochi giorni fa.
Il Sindaco di Cassano Jonio, Giampaolo Iacobini, così scrive: «È una giornata buia, nonostante il sole. Una giornata di dolore, tragica. Difficile da raccontare, ancor più da capire. Una volta ancora, Cassano in lacrime piange i suoi figli troppo presto strappati alla vita. Nel silenzio, una preghiera per Chiara e Antonio, ed un abbraccio alle loro famiglie. E nel silenzio tratteniamo il respiro, per gli altri due giovani rimasti gravemente feriti». Altre vite appese ad un filo, per le quali c'è molta apprensione in queste ore.
È davvero straziante leggere di un ennesimo incidente mortale lungo Strada Statale 106. Questa arteria ormai è diventata per molte persone sinonimo di lutto e dolore. Ogni vittima rappresenta una famiglia distrutta, sogni spezzati e con ogni nuova tragedia cresce la rabbia, soprattutto se, come in questo caso, le vittime avevano tutta la vita d'avanti.
Ma non basta piangere, diventa sempre più urgente che si affronti il problema con misure concrete. La nuova Statale 106 sarà costruita, ma intanto continuiamo a percorrere quotidianamente la strada della morte.
La comunità e la nostra redazione si stringe con profonda commozione attorno alle famiglie, duramente colpite da questa tragedia. Che il ricordo dei loro sorrisi possa essere fonte di forza e consolazione