3 ore fa:Sila Greca, dal 27 luglio sarà attivo l’ambulatorio oncologico per le aree interne
1 ora fa:Corigliano Volley, è ufficiale il ritorno in Serie A3: i rossoneri pronti alla sfida nel Girone Blu
3 ore fa:Roseto Capo Spulico celebra la ciliegia De.Co.: bambini protagonisti della dodicesima Festa dei Sapori
50 minuti fa:Jesse John è vice campione italiano U18 nel peso
4 ore fa:La Sezione AIA di Rossano festeggia tre promozioni negli organici nazionali: Zito in Serie C, Fortino ed El Gorch in Serie D
2 ore fa: Referendum sui sottosegretari, Filomena Greco: «Le regole della democrazia non possono essere cambiate da una sola maggioranza»
1 ora fa:Castrovillari, nasce “P.O.P. – Perché Oggi è Possibile”: partecipazione e confronto al Parco giochi comunali
20 minuti fa:Porto, il dossier vero è il terminal crociere: Banchina 1 nel mirino per aprire la destinazione Sibari
5 ore fa:Mused chiude a Co-Ro nel segno dell’Europa: al Parco Ecoross l’evento finale del progetto Erasmus+
4 ore fa:UniCal e Regione Calabria insieme per la formazione dei dirigenti sanitari

Disordini nel carcere di Rossano: aggedito il Sovrintendente di Sorveglianza Generale

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Ancora aggressioni nel carcere di Rossano nei confronti del personale della polizia penitenziaria.

«Nel pomeriggio di ieri - riporta la nota di Giovanni Battista Durante Francesca Ciccone del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe) - un detenuto, già protagonista di gravi disordini nei giorni addietro, ha aggredito il Sovrintendente di Sorveglianza Generale, al quale va tutta la nostra solidarietà. Lo stesso, sottoposto alle cure mediche ospedaliere, ha avuto una prognosi di 10 giorni, a causa dei calci e pugni ricevuti».

«Dopo attimi di paura, solo grazie alla scaltrezza e professionalità dei poliziotti in servizio, è stato scongiurato il peggio. Purtroppo - affermano -, al carcere di Rossano, negli ultimi mesi, continuano ad essere destinati prevalentemente detenuti che, negli istituti di provenienza, pare si siano resi promotori di eventi simili. Si tratta di soggetti di difficile gestione, alcuni dei quali allontanati dal reclusorio rossanese, per motivi di ordine e sicurezza e riassegnati, inspiegabilmente, nello stesso, a distanza di pochi mesi. Altro grave problema del carcere Rossanese è dato dalla presenza dei tanti detenuti affetti da problemi psichiatrici, molti dei quali considerati abbastanza gravi, nonostante non sia presente un’ articolazione territoriale di salute mentale per la gestione degli stessi. Tra l’altro, ci riferiscono che nello stesso istituto lo psichiatra effettua due accessi a settimana, assolutamente insufficienti per seguire i detenuti che ne avrebbero bisogno».

«Chiediamo al Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria - concludono - di rivedere al più presto la classificazione degli istituti, dividendo gli stessi, nell’ambito della regione, in massima sicurezza, media sicurezza e custodia attenuata, e prevedendo adeguate articolazioni salute mentale, in accordo con le ASL. Inoltre, è necessario chiudere in sezioni diverse i detenuti facinorosi e ridurre le ore di apertura al minimo previsto, fino a quando gli stessi non maturano la consapevolezza del rispetto delle regole».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.