56 minuti fa:Una Luce dal Cielo: dieci cori calabresi celebrano Gioacchino da Fiore
2 ore fa:A Saracena nasce la prima Casa del Moscato d’Italia: il vino identitario che punta ai mercati internazionali
3 ore fa:Open lab Patir: svelati i primi temi degli interventi che animeranno la tre giorni
1 ora fa:Regione Calabria, Greco vota contro il bilancio Aterp: «A rischio il diritto alla casa»
4 ore fa:Terrae Magna Grecia, al via il primo direttivo della rete turistica dei comuni
4 ore fa:Intesa Sanpaolo sceglie il Parco Biometano Ecoross per l’evento dedicato alle imprese calabresi
5 ore fa:Cassano Jonio, Premio Troccoli Magna Graecia 2026: annunciati i vincitori delle varie sezioni
2 ore fa:Corigliano-Rossano chiami il Giro: la Corsa Rosa può diventare una strategia
3 ore fa:Lavoro, Caloveto stabilizza quattro tirocinanti di inclusione sociale
1 ora fa:Trebisacce celebra il Biondo tardivo: successo per la XIV edizione della Festa dell’Arancia identitaria

Disordini nel carcere di Rossano: aggedito il Sovrintendente di Sorveglianza Generale

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Ancora aggressioni nel carcere di Rossano nei confronti del personale della polizia penitenziaria.

«Nel pomeriggio di ieri - riporta la nota di Giovanni Battista Durante Francesca Ciccone del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe) - un detenuto, già protagonista di gravi disordini nei giorni addietro, ha aggredito il Sovrintendente di Sorveglianza Generale, al quale va tutta la nostra solidarietà. Lo stesso, sottoposto alle cure mediche ospedaliere, ha avuto una prognosi di 10 giorni, a causa dei calci e pugni ricevuti».

«Dopo attimi di paura, solo grazie alla scaltrezza e professionalità dei poliziotti in servizio, è stato scongiurato il peggio. Purtroppo - affermano -, al carcere di Rossano, negli ultimi mesi, continuano ad essere destinati prevalentemente detenuti che, negli istituti di provenienza, pare si siano resi promotori di eventi simili. Si tratta di soggetti di difficile gestione, alcuni dei quali allontanati dal reclusorio rossanese, per motivi di ordine e sicurezza e riassegnati, inspiegabilmente, nello stesso, a distanza di pochi mesi. Altro grave problema del carcere Rossanese è dato dalla presenza dei tanti detenuti affetti da problemi psichiatrici, molti dei quali considerati abbastanza gravi, nonostante non sia presente un’ articolazione territoriale di salute mentale per la gestione degli stessi. Tra l’altro, ci riferiscono che nello stesso istituto lo psichiatra effettua due accessi a settimana, assolutamente insufficienti per seguire i detenuti che ne avrebbero bisogno».

«Chiediamo al Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria - concludono - di rivedere al più presto la classificazione degli istituti, dividendo gli stessi, nell’ambito della regione, in massima sicurezza, media sicurezza e custodia attenuata, e prevedendo adeguate articolazioni salute mentale, in accordo con le ASL. Inoltre, è necessario chiudere in sezioni diverse i detenuti facinorosi e ridurre le ore di apertura al minimo previsto, fino a quando gli stessi non maturano la consapevolezza del rispetto delle regole».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.