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Quasi 400km per fare un'ecocolordoppler: il calvario di Franco che da Co-Ro è stato sbarcato a Rosarno

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CORIGLIANO-ROSSANO - Disservizi sanitari e mancata assistenza continuano a sommarsi alla lunga serie di inadempienze del sistema sanitario regionale. Sono numerosi i casi sui quali la stampa e l’opinione pubblica si sono soffermate. Questo, nel tempo, è servito a smuovere le acque e ha suscitato l’attenzione delle autorità.

Si lavora da mesi per rimettere in piedi un malato terminale come la sanità calabrese ma per riportare efficienza all'interno del sistema servono ancora tempo e sacrifici. Solo che a fare i sacrifici è sempre la povera gente, quella che non può accedere alla sanità privata. 

È la storia di Franco Le Pera e di una prenotazione effettuata al Cup Regionale che restituisce l’incapacità del sistema pubblico di affrontare e supportare i singoli cittadini nel ricorso ai servizi sanitari.

Il paziente in questione è un uomo di 78 anni che il 24 agosto 2023 ha effettuato una prenotazione per un'Ecocolordoppler Aorta Addominale. L’appuntamento fornito dal Cup riporta la seguente data: 29 novembre 2023 alle ore 7:45 al poliambulatorio di Rosarno (Rc).

Secondo questa prenotazione il paziente (78 anni, lo ricordiamo), oltre a dover attendere tre mesi, dovrebbe percorrere in auto 197 km all’andata e altrettanti al ritorno per raggiungere la destinazione, partendo da Corigliano-Rossano alle 5 del mattino circa. Inaccettabile!

«Questa nostra sfortunata Calabria – afferma con sfiducia Le Pera -, che non tiene conto dell’assistenza sanitaria (come previsto dall’art. 32 della Costituzione che molto probabilmente sfugge ai giovani politici), vuole che il paziente muoia prima della data fissata. Ma la cosa vergognosa per me è che, oltre ai problemi di salute, dovrei percorrere circa 400 km, andata e ritorno. Come si può pretendere che settantenni, ottantenni compiano un viaggio di questo tipo? E poi ci si aspetta che abbiano anche un’automobile efficiente…»

«Sulla fascia jonica cosentina – prosegue - avevamo 4 ospedali funzionanti (Cariati, Rossano, Corigliano, Trebisacce) ma dopo l’imposizione della mano sciagurata li hanno mandati fuori uso. Cose da pazzi!»

Insomma, disagi reali e cittadini costretti a sobbarcarsi spese ingenti ricorrendo a strutture sanitarie private.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.