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Crosia-Mirto, arrestato il conducente che si era dato alla fuga causando la morte della 73enne Carmela Toscano

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CROSIA-MIRTO - Era uscita a ritirare delle pizze per le nipotine, la donna rimasta uccisa ieri sera sulla strada statale 106 a Mirto Crosia. Carmela Toscano, 73 anni, è spirata prima di giungere all’ospedale “Giannettasio” di Corigliano Rossano, a bordo dell’ambulanza. L’auto che ha investito la Matiz della donna, sarta molto conosciuta dalla comunità, un’Audi A3, era condotta da un uomo di nazionalità straniera che subito dopo l’impatto si è dato fuga. È questo uno dei dati salienti dell’accaduto, confermato dagli inquirenti che stanno lavorando sul caso. Sulle tracce del conducente si sono messi subito i carabinieri del reparto territoriale di Corigliano Rossano e nel primo pomeriggio di oggi lo hanno arrestato. Su quell’Audi erano in due. L’altro passeggero è rimasto ferito ad un braccio ed alle gambe ed è stato soccorso dai sanitari del 118. Anche lui pare abbia tentato di darsi alla fuga senza riuscirvi.

La dinamica dell’incidente non è stata ancora chiarita ma sembra che la donna si stesse immettendo sulla statale 106 da una traversa quando è stata investita dall’Audi che i testimoni descrivono viaggiasse a velocità molto sostenuta. Il trambusto scatenatosi negli istanti immediatamente dopo il gravissimo impatto, la gente accorsa per capire cosa fosse successo – in prossimità del luogo dell’impatto ci sono due grandi esercizi commerciali – hanno, probabilmente, favorito la fuga dell’uomo, poi rintracciato dagli uomini del tenente colonnello Raffaele Giovinazzo. La 73 enne, invece, è stata estratta dalla sua auto dai vigili del fuoco e le sue condizioni sono apparse subito gravissime.

L’altro dato saliente di tutta la vicenda è rappresentato dai soccorsi. O meglio le ambulanze demedicalizzate. Mentre da una parte i vigili del fuoco facevano il loro dovere, tempestivamente, dall’altra quel primo mezzo di soccorso giunto sul posto dall’ospedale di Cariati, senza medico, ha suscitato l’ira dei presenti, forse anche di qualche parente della donna, preoccupato dalle condizioni critiche in cui versava. Poco dopo hanno raggiunto il luogo dell’incidente altre due ambulanze e quella proveniente dal “Giannettasio” col medico a bordo. L’intervento di mezzi di soccorso senza medico a bordo sono sempre frequenti e la carenza di professionisti in servizio al 118 rappresenta una delle grandi criticità del servizio sanitario regionale. Quello di ieri sera è solo l’ultimo caso che fa sorgere tutta una serie di interrogativi. 

(Fonte corrieredellacalabria) 

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

25 anni. Laureata in scienze della comunicazione. Laureanda magistrale in comunicazione e tecnologie dell'informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia