26 minuti fa: Tari a Cariati, Le Lampare incalzano il Comune: «Oltre 4 milioni, i cittadini devono sapere cosa pagano»
1 ora fa:Calabria Factory Fest, successo per il Museo Amarelli: 200 visitatori al giorno e forte presenza straniera
3 ore fa:Il regista Luca Lucini torna ad Altomonte: il ricordo di Io e mio fratello e il nuovo set nel Pollino
2 ore fa:Sanità, le opposizioni a Castrovillari chiedono la convocazione Commissione consiliare: «Servono risposte su Ospedale»
56 minuti fa:Ospedale della Sibaritide, 131 accessi nella prima settimana degli ambulatori. Ora servono i collegamenti
4 ore fa:Ciclone Harry, via libera all'Ue per 75 milioni di euro: a Strasburgo il voto per i soccorsi a Calabria, Sicilia e Sardegna
1 ora fa:Ospedale della Sibaritide, Dima: «Lo Ionio è in credito. Ora serve più della somma dei due vecchi ospedali»
6 minuti fa:Jovanotti pensa a Pitagora, la Calabria vende tramonti: «Un’altra estate tra cliché e tabù»
2 ore fa:Primo soccorso nelle scuole, Rosa e Pitaro propongono il corso BLSD per gli studenti calabresi
3 ore fa:Il Rotary Jonioikía racconta accoglienza e pace attraverso l’opera di Rossella D’Aula

Frode olio extra vergine d'oliva, trovati oltre 2,3 milioni di litri irregolari

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Sono 183 i controlli svolti dalla Guardia di Finanza e dall’Icqrf nell’ambito dell’operazione “Verum et Oleum” a tutela della produzione nazionale di olio extravergine d’oliva.

I finanzieri del Nucleo Speciale Beni e Servizi e gli ispettori del Dipartimento Icqrf del Ministero delle politiche agricole e forestali hanno indirizzato le ispezioni verso operatori del settore oleario presenti in tutto il territorio nazionale e verso i principali porti di ingresso delle materie prime di provenienza estera.

Dopo una fase preliminare, caratterizzata dall’accurato esame delle banche dati e delle altre informazioni disponibili e finalizzata a calibrare gli interventi in presenza di concreti indicatori di rischio, sono partite le ispezioni congiunte nei siti di produzione e di ingresso delle materie prime utilizzate.

Il 27,2% dei campioni prelevati è risultato irregolare, per complessivi 2.300.000 litri di olio non conformi alla normativa comunitaria e nazionale. Dei 102 campioni prelevati e sottoposti ad analisi presso i laboratori dell’Icqrf, 25 sono risultati irregolari per qualità inferiore al dichiarato ossia per olio qualificato come extravergine di oliva, ma in realtà rilevato dalle analisi come vergine.

In conseguenza, 10 persone sono state denunciate alle competenti Procure della Repubblica e sottoposte ad indagini preliminari per l’ipotesi di reato di frode in commercio. Si ricorda, al riguardo, che gli indagati, nel rispetto dei diritti costituzionalmente garantiti, potranno essere considerati quali responsabili soltanto all’esito di sentenza irrevocabile.

Inoltre, nel corso delle ispezioni sono state contestate 33 violazioni amministrative relative alla tenuta dei registri, alla compilazione della documentazione obbligatoria ed al mantenimento del requisito di tracciabilità, per un importo complessivo di oltre 10.000.000 di euro destinati al gettito erariale, sono state comminate 5 diffide ad adempiere alle disposizioni dell’autorità per la regolarizzazione e sono stati eseguiti 5 sequestri amministrativi, per un valore complessivo di oltre 170.000 euro.

L’operazione si inserisce nel contesto delle attività svolte da Guardia di Finanza e Icqrf sulla base del protocollo di collaborazione sottoscritto a luglio 2020 a contrasto alle frodi ed alla contraffazione nel settore agroalimentare, a tutela della produzione nazionale, degli interessi dei consumatori e dei mercati nonché degli interessi economici e finanziari dello Stato.

 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive