1 ora fa:Da Warstein a Pietrapaola in bici per i bambini malati di cancro: l'impresa di Cruse unisce Germania e Calabria
6 ore fa:Villapiana festeggia i 100 anni di Eugenio Staffa: un secolo di vita diventa memoria della comunità
48 minuti fa:Calopezzati, volontari e sub ripuliscono spiaggia e fondali delle Dune di Camigliano
3 ore fa:Sibari ritorna nel Piano dei Trasporti: previsti studi sull’aviosuperficie, ma l’aeroporto non c’è ancora
18 minuti fa:Da San Paolo a Corigliano-Rossano, il viaggio alle radici sulle tracce dell’Achiropita | VIDEO
4 ore fa:Saracena, riapre l'ufficio postale "Polis": passaporti e certificati senza più dover andare in Questura
2 ore fa:Corigliano Volley, Gruvaeus sfida l'Italia agli Europei: «Affrontare gli azzurri in casa loro è fantastico»
4 ore fa:Il Sole 24 Ore celebra Laura Barbieri: l'accoglienza di Altomonte è un modello nazionale
1 ora fa:SS106, rotatorie nella zona industriale di Corigliano-Rossano: Anas apre la Conferenza dei Servizi
3 ore fa:Omicidio Bifano: la maglietta trovata vicino all'agrumeto non è del marito. Ora si attende il Tribunale del riesame

Sequestrato dai Carabinieri Forestale impianto di produzione di calcestruzzo

1 minuti di lettura

COSENZA – Un impianto di produzione di calcestruzzo situato nel comune di Casali del Manco località “Piedi Rossi” è stato posto sotto sequestro dai Carabinieri Forestale.

E’ quanto fa sapere Regione Carabinieri Forestale Calabria-Gruppo di Cosenza, attraverso un comunicato stampa, nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

Durante un controllo dell’attività da parte del Nipaaf, Nucleo Investigativo dell’Arma Forestale unitamente ai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Spezzano della Sila, si è accertato che il cantiere era privo delle dovute autorizzazioni.

Si è infatti constatato la mancanza di autorizzazioni ambientali quali quella relativa allo scarico delle acque reflue industriali e quella relativa all’emissione fumi in atmosfera. Inoltre i fabbricati presenti nell’area sono risultati costruiti abusivamente, poiché privi di titoli edilizi e accatastamento.

A seguito di quanto accertato il titolare della società è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria competente per aver illecitamente scaricato acque reflue industriali provenienti dal piazzale, contaminate dall’attività di produzione, e per aver esercitato la produzione di calcestruzzo in assenza delle previste autorizzazioni.

Si è inoltre sottoposto a sequestro l’intero cantiere composto da impianto di betonaggio, vasche in calcestruzzo, ricovero automezzi e i relativi fabbricati presenti all’interno dell’area estesa per 3600 metri quadri. 

 

 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive