6 ore fa:Biovalle del Nicà, il progetto prende forma: un modello di sviluppo tra ambiente, storia e identità locali
5 ore fa:Acqua contaminata ad Altomonte: l'ordinanza arriva dopo 5 giorni. Si teme rischio sanitario
10 ore fa:Terranova da Sibari, Forza Italia si riorganizza: verso congresso e nuova guida locale
8 ore fa:Altomonte, brunch del 1° maggio con prodotti a km0: evento per promuovere turismo e tradizione gastronomica
11 ore fa:Alla scoperta di Carta e Cartone: per la Paper Week Ecoross ha accolto 600 studenti
10 ore fa:Quanto pesa uno sguardo: a Corigliano un incontro per liberarsi dal giudizio sul corpo - VIDEO
9 ore fa:La Vignetta dell'Eco
7 ore fa:Il Polo Magnolia porta i bambini allo stadio: progetto educativo su sport e rispetto delle regole
6 ore fa:A Co-Ro "Conoscere lo spettro autistico": l’inclusione si impara crescendo insieme
9 ore fa:Sanità, allarme PNRR: ritardi e fondi persi, Baldino: «Calabria caso emblematico»

Co-Ro, protesta dei dipendenti della mensa scolastica davanti al Comune

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – E’ in atto una protesta dei dipendenti delle mense scolastiche, davanti alla sede del comune di Co-Ro organizzata dai sindacati Cgil Filcam e Uil, dalle ore 8.30 di questa mattina.

«Una situazione insostenibile – dichiara il segretario generale Pollino-Sibaritide-Tirreno della Cgil Filcam, Andrea Ferrone – i dipendenti non percepiscono lo stipendio mensile da novembre 2021».

Questa mattina i lavoratori, in modo spontaneo hanno deciso di manifestare davanti al Municipio della città con i sindacati in prima linea, per dar voce a quello che da semplice disagio si è trasformato in una difficile controversia.

«Il problema si è notevolmente aggravato da quando il comune di Co-Ro – afferma Andrea Ferrone – unilateralmente, ha deciso attraverso una determina del 26 gennaio 2022, di rescindere dal contratto con la Siarc, l’azienda appaltatrice del servizio mensa scolastica. Da quel momento in poi si è creato un vuoto che ha lasciato i lavoratori completamente in balia del nulla. Infatti – continua Ferrone – la ditta che doveva subentrare, facente parte del Gruppo Cardamone, ha rifiutato tale subentro, in quanto i termini del contratto, non soddisfacevano le esigenze del gruppo stesso. Ragion per cui ci ritroviamo in queste condizioni che sono peggio del precariato».

La rescissione del contratto da parte del comune sembra dovuta al disservizio erogato dalla Siarc, che rendeva scontenti tutte le parti: genitori degli alunni, dipendenti mensa, amministrazione comunale.

«Il comune – dichiara Ferrone – ha retribuito solo la tredicesima ai dipendenti, ma ancora siamo con tutti gli altri mesi in arretrato. Vorremmo sapere qual è il nostro futuro e quello delle nostre famiglie. Chiediamo che l’assessore o il sindaco ci informino sulla situazione lavorativa dei dipendenti che è diventata ormai insostenibile».

Il segretario generale Pollino-Sibaritide-Tirreno della Cgil Filcam, Andrea Ferrone, insieme al rappresentante Uil Luciano Campilongo, promettono una dura battaglia per i dipendenti e le loro famiglie, da mesi dimenticati dalle istituzioni.

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive