2 ore fa:Le musiche di Morricone risuonano nel cuore antico di Cassano Jonio
2 ore fa:Acquaformosa, Milione replica sui concorsi: «Quelle assunzioni erano previste anche dalla sua Giunta»
1 ora fa:Da Vaccarizzo ai Balcani, l’Arbëria costruisce nuovi ponti: Vakarici apre il dialogo con Čair e Dibra
4 ore fa:Spezzano Albanese, attivato l’ufficio postale mobile: servizi garantiti durante i lavori in via Nazionale
3 ore fa:Mormanno sale in sella: l’Appennino Bike Tour porta il turismo lento nel cuore del Pollino
1 ora fa:Mazza (CMG) sull'illusione delle piazze piene: «Il palco non può sostituire una politica di sviluppo»
4 ore fa:Ferrovia Jonica, dal 13 settembre tre mesi di cantieri: bus tra Sibari e Crotone e Intercity deviati
5 ore fa:Oriolo, 200mila euro per riqualificare il vecchio Cimitero Martuccia: lavori già in corso
46 minuti fa:Lavori sulla ferrovia Jonica, tornano i bus e la Sibaritide resta al palo: dopo le 17:45 il territorio è isolato
16 minuti fa:Mense scolastiche, Coldiretti Calabria contro i cibi ultra-processati: «Più prodotti locali nei piatti dei bambini»

Trebisacce, arrestato l'uomo che a dicembre avrebbe ucciso Rocco De Paola

1 minuti di lettura

TREBISACCE - I Carabinieri della Stazione di Trebisacce hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di V.M., trentottenne del luogo, in quanto ritenuto gravemente indiziato dell’omicidio e della successiva distruzione del corpo del povero De Paola Rocco, l’anziano il cui cadavere veniva trovato avvolto dalle fiamme nella tarda serata del 4 dicembre dello scorso anno nella sua abitazione di via Zara, nel centro della cittadina ionica.

L’uomo, dopo una vita trascorsa anche all’estero, in particolare in Francia  - da cui il soprannome “parigino” con il quale era conosciuto nell’ambito della comunità cittadina- aveva deciso di condurre una vita ai margini, assistito da pochissimi familiari.

Ma quella che inizialmente sembrava una tragica fatalità assumeva con il passare dei giorni i contorni di una macabra vicenda. Le attività investigative, coordinate dalla Procura di Castrovillari, hanno consentito di far luce sugli eventi di quella sera di inizio dicembre. Fondamentali sono risultate le analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza installati in un’attività commerciale attigua alla via Zara, le quali consentivano di riprendere il presunto omicida recarsi più volte presso l’abitazione del De Paola, per poi allontanarsi poco prima della mezzanotte quando le fiamme stavano cominciando a divorare il corpo ormai esanime del povero “Rocchino”.

Decisivi anche i risultati dell’esame autoptico, che consentivano di accertare la presenza di una ferita lacero-contusa sulla testa dell’anziano, ritenuta compatibile con l’utilizzo di un corpo contundente. Secondo la ricostruzione, l’omicida avrebbe dapprima colpito più volte alla testa il De Paola e, vedendolo esanime, avrebbe appiccato il fuoco utilizzando dei cartoni che si trovavano all’interno dell’abitazione.

L’attività intrapresa dai militari operanti, le cui risultanze sono state portate all’attenzione della Procura, ha consentito dunque di ricostruire, a livello di gravità indiziaria ed in attesa dei successivi sviluppi, attesa l’attuale fase di svolgimento delle indagini preliminari, la condotta del trentottenne in relazione ai reati contestatigli, per la quale l’Autorità Giudiziaria ha disposto la traduzione presso la Casa Circondariale di Castrovillari. Comportamenti ricostruiti a livello di elevata probabilità e che si sarebbero sostanziati nell’uccisione e nella successiva distruzione del corpo dell’anziano.

(Fonte foto fanpage)

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia