4 ore fa:Saracena: cena di beneficenza in piazza per sostenere la ristrutturazione della chiesa di San Leone
1 ora fa:Alto Jonio, controlli della Polizia Stradale: tre patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza
1 ora fa:Sibari-Sila, la Provincia riapre il dossier sull’eterna incompiuta dei viadotti nel nulla
2 ore fa:Un anno di successi per l'IC di Mandatoriccio: premi nella scrittura, nella musica e nei giochi matematici
26 minuti fa:Ferrovia Jonica, Mazza (CMG): «La spina dorsale spezzata della Calabria»
3 ore fa:Grotte di Sant’Angelo, punto ristoro ancora chiuso: Russo chiede accesso agli atti
56 minuti fa:Cariati, Cittadinanzattiva: «Serve subito un'ostetrica per salvaguardare il Consultorio familiare»
2 ore fa:Tributi regionali e bollo auto, Madeo (Pd): «La Calabria aderisca alla rottamazione»
4 ore fa:Provincia di Cosenza, premiati i giovani talenti dello sport: «Orgoglio per tutto il territorio»
3 ore fa:Censis, l'Unical si conferma al vertice: è ancora il primo grande ateneo d'Italia

Condannato a due anni di reclusione collaboratore di giustizia del processo Stop

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - In accoglimento delle richieste avanzate dal Pubblico ministero e dall’avvocato Francesco Nicoletti, il Tribunale di Castrovillari in composizione collegiale ha condannato G.G., pregiudicato rossanese escusso come collaboratore di giustizia nel processo della Direzione Distrettuale Antimafia denominato “Stop”, dichiarandolo colpevole del reato di maltrattamenti in famiglia aggravati dalla recidiva. L’uomo è stato condannato alla pena di anni due di reclusione, al pagamento delle spese processuali, al risarcimento del danno, da liquidarsi in separata sede, in favore della costituita parte civile, nonché al pagamento delle spese di costituzione e difesa sostenuta dalla stessa parte civile. 

LE ACCUSE - A G.G. si contesta di avere, con reiterati atti di vessazione e di violenza sia fisica sia psicologica, maltrattato la convivente, in una occasione brandendo un coltello da cucina e minacciandola di morte. A dare il via alla vicenda era stata una telefonata effettuata dallo stesso G.G. ai Carabinieri di Rossano Centro, durante la quale si era autodenunciato per aver tentato di accoltellare la ex moglie. Giunti all’interno dell’abitazione, i militari avevano raccolto la confessione dell’uomo, il quale ribadiva ulteriormente il proprio proposito omicidiario prendendo un coltello e mimando il gesto di accoltellare la donna all’addome. In quella circostanza, i Carabinieri lo avevano bloccato e disarmato, ponendo sotto sequestro il coltello e procedendo anche alla redazione di un fascicolo fotografico. Dichiarato in arresto, su disposizione del P.M., G.G. veniva condotto presso la Casa Circondariale di Castrovillari. 

IL PROCESSO Rinviato a giudizio all’esito dell’udienza preliminare, per l’imputato ha preso il via il processo di primo grado dinanzi al Tribunale di Castrovillari in composizione collegiale. Nel corso della fase dibattimentale sono stati escussi in qualità di testimoni la ex moglie e i figli, i quali hanno ripercorso le tappe della vicenda, illustrando i comportamenti e gli atteggiamenti tenuti da G.G. nel corso degli anni, dando piena prova e conferma all’impianto accusatorio. All’esito della camera di consiglio il collegio giudicante, in accoglimento delle richieste avanzate dal Pubblico Ministero e dall’Avv. Francesco Nicoletti, difensore di parte civile, ha condannato l’imputato per il reato di maltrattamenti in famiglia alla pena di anni due di reclusione, disponendo la confisca e la distruzione di quanto sottoposto a sequestro.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.