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Quell'inferno del carcere di Ciminata: un detenuto (psichiatrico) dà fuoco alla cella

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CORIGLIANO-ROSSANO - Non si placa l’emergenza nel carcere di Rossano dove, nella giornata di ieri, un detenuto con problemi psichiatrici, ha dato fuoco alla propria cella, mettendo in pericolo la sua incolumità e quella degli altri ristretti nel reparto. Il fumo propagatosi ha reso l’aria irrespirabile.

«Solo grazie al pronto intervento del personale - affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del SAPPe e Damiano Bellucci, segretario nazionale - i detenuti sono stati tratti in salvo e portati nella locale infermeria per le cure del caso».

La situazione esplosiva, già più volte pubblicamente denunciata nei giorni scorsi, risulta aggravata da un organico già carente a cui mancano le unità di polizia penitenziaria assenti per malattia. «Quello che ci sconcerta maggiormente - aggiungono i due sindacalisti - è l’atteggiamento dei superiori uffici che non danno seguito alle reiterate richieste di allontanamento di tali ingestibili detenuti».

Sembra inoltre che il responsabile sanitario della casa di reclusione di Rossano ha anche segnalato che l'istituto in questione non può ospitare questa tipologia di detenuti che, permanendo in quella struttura, possono mettere in pericolo la loro incolumità e quella degli operatori. Nonostante ciò le autorità, i vertici gli uffici preposti non hanno assunto alcuna iniziativa.

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.