11 ore fa:Sanità, Caravetta (MDT): «Strabismo politico della presidente Madeo sui trasferimenti dei reparti degli spoke»
12 ore fa:Sanità, «basta propaganda: il problema non sono i reparti ma il futuro dell’Ospedale Unico»
13 ore fa:Aviosuperficie di Sibari: autorizzata per il soccorso, poi sparita nel nulla
14 ore fa:Corigliano-Rossano, nasce il Comitato per il NO al referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati
16 ore fa:Francavilla Marittima, presentata l’associazione “Oasis de Misericorde”
14 ore fa:Gelata di Capodanno, avanti l’iter per lo stato di calamità naturale
17 ore fa:A Co-Ro si terrà il Convegno Diocesano di Pastorale “Lievito di prossimità”
15 ore fa:Monitoraggio invernale del fratino: emerge l’ipotesi di una popolazione stabile in Calabria
13 ore fa:L’associazione “Ohana” dona libri per l’infanzia alla Biblioteca della Cittadella dei Bambini e dei Ragazzi
17 ore fa:Terzo Settore a Castrovillari, Donadio: «Vogliamo costruire una città equa e solidale»

Scaricava rifiuti nei boschi della Sila, inchiodato dalla Polizia Provinciale

1 minuti di lettura

SAN GIOVANNI IN FIORE - Gli agenti della Polizia Provinciale di Cosenza in servizio al distaccamento di San Giovanni in Fiore da mesi tenevano d’occhio le zone più periferiche e interne del vastissimo comune silano, grazie anche ad un’approfondita conoscenza del territorio e delle dinamiche che in esso insistono, ragion per cui hanno avviato una serie di attività d’indagine finalizzate all’individuazione dei responsabili di spregevoli atti contro la natura derivati da continuati e illeciti abbandoni di rifiuti di ogni genere realizzati pure in zone difficilmente individuabili.

Anche se apparentemente lontani da occhi indiscreti, la condotta di questi “inquinatori” non è certo sfuggita agli investigatori della Polizia Provinciale. Nei fitti boschi di località Jmmella, Fantino e Manca di Scavo, agro del comune di San Giovanni in Fiore, i poliziotti sangiovannesi avevano compiuto diverse ispezioni e appostamenti, realizzati pure in abiti civili; sono partiti dall’analisi di un pezzo di carta ingiallito e bruciacchiato, datato a ben 34 anni fa e in seguito ad un’attenta attività info-investigativa hanno individuato il responsabile, già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo, convocato presso gli uffici del distaccamento silano, davanti alle risultanze raccolte dagli agenti, non ha potuto far altro che ammettere le sue responsabilità in ordine all’illecito abbandono di rifiuti, dovrà adesso ripulire a proprie spese, inoltre la sanzione comminata va da un minimo di 300,00 a un massimo di 3.000.000 euro che può raddoppiare in caso di rifiuti pericolosi.

Non è certo il primo autore di selvaggi abbandoni di rifiuti anche speciali, che viene identificato dalla Polizia Provinciale sulla Sila cosentina, visto che diverse altre persone in questi mesi sono state pesantemente sanzionate ai sensi del Codice dell’ambiente (D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152). Gli agenti della Polizia Provinciale del distaccamento di San Giovanni in Fiore, oltre al sequestro penale di alcune aree adibite a discarica abusiva di rifiuti speciali anche pericolosi, avevano prodotto una dettagliatissima mappatura con tutti i siti di abbandono di rifiuti, individuando una settantina di aree poi segnalate alle autorità competenti per la bonifica.

Nei giorni scorsi un’altra persona era stata sanzionata con 1200 euro di sanzione e la bonifica dei luoghi grazie all’azione degli agenti del Nucleo di Polizia Ambientale in servizio al Comando della Polizia Provinciale di Cosenza. Continua dunque senza sosta da parte della Polizia Provinciale, l’attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali e di ogni altro comportamento di depauperamento del patrimonio naturale.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.