13 ore fa:Oncologia a rischio nello spoke di Corigliano-Rossano, Scutellà presenta un’interrogazione regionale
16 ore fa:Cassano, al Teatro Comunale va in scena “Cammelli a Barbiana”: il racconto poetico della vita di don Milani
14 ore fa:Tratta e sfruttamento degli esseri umani, Madeo presenta una proposta di legge regionale
1 ora fa:I Figli della Luna, l’estate dell’inclusione: dal saggio di Dance Ability alla colonia al mare
15 ore fa:Arco Jonico, Mazza: «Basta inseguire il Tirreno, la vera forza è nell’identità dello Jonio»
12 ore fa:Oncologia, Bosco denuncia i disagi dopo il trasferimento: «I malati non possono affrontare un percorso a ostacoli»
14 ore fa:Irrigazione, completata la condotta dello Straface: più acqua per le campagne tra Rocca Imperiale e Trebisacce
15 ore fa:Roseto Capo Spulico celebra la ciliegia e i sapori De.Co.: due giorni tra tradizione, gusto e valorizzazione del territorio
13 ore fa:Al dottor Giovanni Bisignani il titolo di Primario Emerito di Cardiologia: il plauso dell'associazione "Un Cuore per Coro"
54 minuti fa:Economia calabrese in crescita, Lavia : «Segnali incoraggianti, ma servono lavoro, innovazione e investimenti per colmare i divari»

Scaricava rifiuti nei boschi della Sila, inchiodato dalla Polizia Provinciale

1 minuti di lettura

SAN GIOVANNI IN FIORE - Gli agenti della Polizia Provinciale di Cosenza in servizio al distaccamento di San Giovanni in Fiore da mesi tenevano d’occhio le zone più periferiche e interne del vastissimo comune silano, grazie anche ad un’approfondita conoscenza del territorio e delle dinamiche che in esso insistono, ragion per cui hanno avviato una serie di attività d’indagine finalizzate all’individuazione dei responsabili di spregevoli atti contro la natura derivati da continuati e illeciti abbandoni di rifiuti di ogni genere realizzati pure in zone difficilmente individuabili.

Anche se apparentemente lontani da occhi indiscreti, la condotta di questi “inquinatori” non è certo sfuggita agli investigatori della Polizia Provinciale. Nei fitti boschi di località Jmmella, Fantino e Manca di Scavo, agro del comune di San Giovanni in Fiore, i poliziotti sangiovannesi avevano compiuto diverse ispezioni e appostamenti, realizzati pure in abiti civili; sono partiti dall’analisi di un pezzo di carta ingiallito e bruciacchiato, datato a ben 34 anni fa e in seguito ad un’attenta attività info-investigativa hanno individuato il responsabile, già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo, convocato presso gli uffici del distaccamento silano, davanti alle risultanze raccolte dagli agenti, non ha potuto far altro che ammettere le sue responsabilità in ordine all’illecito abbandono di rifiuti, dovrà adesso ripulire a proprie spese, inoltre la sanzione comminata va da un minimo di 300,00 a un massimo di 3.000.000 euro che può raddoppiare in caso di rifiuti pericolosi.

Non è certo il primo autore di selvaggi abbandoni di rifiuti anche speciali, che viene identificato dalla Polizia Provinciale sulla Sila cosentina, visto che diverse altre persone in questi mesi sono state pesantemente sanzionate ai sensi del Codice dell’ambiente (D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152). Gli agenti della Polizia Provinciale del distaccamento di San Giovanni in Fiore, oltre al sequestro penale di alcune aree adibite a discarica abusiva di rifiuti speciali anche pericolosi, avevano prodotto una dettagliatissima mappatura con tutti i siti di abbandono di rifiuti, individuando una settantina di aree poi segnalate alle autorità competenti per la bonifica.

Nei giorni scorsi un’altra persona era stata sanzionata con 1200 euro di sanzione e la bonifica dei luoghi grazie all’azione degli agenti del Nucleo di Polizia Ambientale in servizio al Comando della Polizia Provinciale di Cosenza. Continua dunque senza sosta da parte della Polizia Provinciale, l’attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali e di ogni altro comportamento di depauperamento del patrimonio naturale.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.