10 ore fa:Ferrovia Jonica, Mazza (CMG): «La spina dorsale spezzata della Calabria»
11 ore fa:Alto Jonio, controlli della Polizia Stradale: tre patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza
14 ore fa:Provincia di Cosenza, premiati i giovani talenti dello sport: «Orgoglio per tutto il territorio»
12 ore fa:Tributi regionali e bollo auto, Madeo (Pd): «La Calabria aderisca alla rottamazione»
18 minuti fa:Da Corigliano-Rossano a Medjugorje, ultimi posti disponibili per il pellegrinaggio di settembre
11 ore fa:Sibari-Sila, la Provincia riapre il dossier sull’eterna incompiuta dei viadotti nel nulla
13 ore fa:Censis, l'Unical si conferma al vertice: è ancora il primo grande ateneo d'Italia
12 ore fa:Un anno di successi per l'IC di Mandatoriccio: premi nella scrittura, nella musica e nei giochi matematici
10 ore fa:Cariati, Cittadinanzattiva: «Serve subito un'ostetrica per salvaguardare il Consultorio familiare»
13 ore fa:Grotte di Sant’Angelo, punto ristoro ancora chiuso: Russo chiede accesso agli atti

Covid, chi ha sintomi ed esce di casa rischia 21 anni di carcere: è omicidio doloso

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Era già successo qualche mese fa al nord, in Friuli Venezia Giulia per l'esattezza, oggi la moda del "tampone self service" ha preso piede anche alle nostre latitudini. Ed è un rischio immenso. Gli esperti dicono che molti dei tamponi acquistati in rete ed elaborati in casa hanno un'attendibilità inferiore al 20% e tanti falsi negativi possono diventare un pericolo per gli altri, in particolare per le persone fragili. Ecco perché è sempre bene rivolgersi alle strutture sanitarie convenzionate per avere un risultato attendibile ma soprattutto per non sfuggire alla macchina del tracciamento sanitario che è e rimane una delle pochissima armi che abbiamo per sconfiggere il Covid-19.

Una moda che, dicevamo, è arrivata pure nell'area ionica dove, a quanto pare, ci sarebbero tante persone che si sono dotate di questi presidi di auto verifica e che, inconsapevolmente, potrebbero avere il covid e non saperlo

Ma cosa può succedere a chi sospetta di avere il coronavirus e non si mette in quarantena?

Chi ha febbre, tosse e altri sintomi associati al Covid-19 e non si mette in quarantena rischia, oltre all’imputazione per violazione dei provvedimenti dell’autorità, un processo per lesioni o tentate lesioni volontarie.

Se dovesse infettare persone anziane o comunque soggetti a rischio causandone la morte, l’imputazione potrebbe trasformarsi in omicidio doloso pena la reclusione non inferiore a 21 anni. Infatti in questo modo si accetta il rischio di contagiare altre persone, causandone lesioni o, nei casi più gravi, la morte.

La condotta è punita a titolo di dolo eventuale. La stessa pena si applica a chi ha avuto contatti con persone positive al coronavirus e continua ad avere rapporti sociali o a lavorare con altre persone senza prendere precauzioni o avvisarle. Non avvertire amici e conoscenti con i quali si hanno avuto contatti negli ultimi giorni, causando il rischio concreto che contagino altre persone, potrebbe costare la stessa imputazione a titolo di dolo eventuale o quantomeno di colpa cosciente.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.