14 ore fa:Dal bus incendiato alla Piazza della Biodiversità: così il Majorana ha cambiato il suo paradigma
14 ore fa:Cóciala cúmu vúe, sémpe cucúzza é
9 ore fa:Aeroporto della Sibaritide, 20 Comuni scrivono alla Regione. Ma Corigliano-Rossano non c’è
15 ore fa:Disperso sul Pollino nella notte, escursionista ritrovato grazie a un drone con termocamera
7 ore fa:Fiat 500 storiche in passerella a Corigliano-Rossano: successo per il raduno 2026
15 ore fa:Randagismo, i branchi tornano nel cuore della città: via Escrivà sotto pressione soprattutto al mattino
12 ore fa:Voci da Gaza, a Rossano il dolore raccontato dalle donne palestinesi
8 ore fa:Radio Eventi Generazioni 2026, Castrovillari aspetta Branduardi e Amara: due serate tra musica e spiritualità
13 ore fa:E intanto a Insiti si accendono... i motori
14 ore fa:Carabinieri, Emanuele Meleleo è il nuovo Comandante del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano

Corigliano, Campana e Triolo (Ncd) su fusione Corigliano-Rossano

2 minuti di lettura
di REDAZIONE Il prossimo venerdì, 29 gennaio, la fusione tra i comuni di Rossano e Corigliano e la nascita di un eventuale nuovo centro urbano saranno il principale punto all'ordine del giorno del consiglio comunale coriglianese. Fra le prime opinioni a caldo sui potenziali effetti di un'approvazione della delibera, quelli dei consiglieri comunali Ncd Elvira Campana e Giorgio Triolo. «La classe politica coriglianese  si muove ancora una volta con la superficialità e il pressapochismo che la contraddistinguono da  sempre. Il prossimo consiglio comunale che si svolgerà a Corigliano invita i Consiglieri di maggioranza e di opposizione a votare il NULLA, ovvero una delibera che, per quanto possa essere confezionata con attenzione, non ha contenuto sostanziale di nessun genere. Soprattutto, l’argomento da affrontare non si presta ad alcun dibattito che possa riguardare le due città di Corigliano e Rossano; semplicemente, consiste in un discorso generale sulla bellezza della fusione dei comuni così come concepita dalla legge. Nulla di più. Non è stato avviato alcuno studio o indagine sulla possibilità effettiva di realizzare la fusione tra i comuni di Corigliano e Rossano; non ci si è adoperati per individuare i pro e i contro della fusione tra Corigliano e Rossano, limitando  l’attenzione al tema generale della fusione tra comuni. Ancora, non è stata fatta una macro analisi sullo stato attuale dei due Enti e il contesto politico e istituzionale degli utenti dei servizi e della composizione sociodemografica dei Comuni. Tutto ciò avrebbe dovuto fare, invece, una buona politica e una buona amministrazione: analizzare la concreta possibilità della fusione per poi avviare un percorso partecipativo  attraverso una serie di incontri con la comunità. Dunque, l’arrivo in Consiglio, sede di elezione per sviluppare un dibattito concreto, proficuo per decidere il meglio per la nostra città, da formalizzare con la delibera e, infine, la scelta dei cittadini, attraverso il referendum. Nulla di tutto questo è stato fatto. Ci sembra addirittura paradossale l'atteggiamento di chi si trincera dietro il tenore  letterale della norma che sancisce preliminarmente l'approvazione all'interno del consiglio comunale della delibera di fusione, come contenitore vuoto e, solo dopo "passa la palla" al cittadino tramite l'azione referendaria, e solo qualora questa avesse esito positivo, si inizierà concretamente a progettare la nascita del comune unico. Questo atteggiamento andrebbe a svilire i Cittadini, la politica, e la natura stessa del Comune, frutto di sedimentazione secolare. E’ passato ormai un anno dal Consiglio Comunale del 16.12.2015, in occasione del quale si prese la decisione, all’unanimità, di sospendere la seduta e la relativa adozione della delibera per arrivare al Consiglio comunale del 29.1.2016 nelle medesime condizioni. Ora si deve decidere. Coerentemente alla dittatura del pensiero unico che attraversa questo Consiglio Comunale, si pretende di decidere, addirittura, all’unanimità. Tuttavia, si cerca di strumentalizzare una scelta così importante parlando (i fautori della fusione) di sottrazione  ai cittadini  del  diritto di decidere sulla fusione, dal momento che se non si fa la delibera, non si fa il referendum. Bè, un po’ di onestà intellettuale non guasta! Parlare di sottrazione di un diritto significa manipolare, finalisticamente, il pensiero!»
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.