53 minuti fa:Fuochi di San Marco 2026: pubblicato l’avviso per la manifestazione di interesse
6 ore fa:VOLLEY - Sprovieri Corigliano Volley: Lorenzo Simeon nuovo allenatore della prima squadra
5 ore fa:Morano Calabro, al via “Rarica Festival”: laboratori gratuiti per giovani e rilancio culturale del Pollino
4 ore fa:Ingressi illegali mascherati da lavoro: 11 arresti, scoperto sistema organizzato
3 ore fa:Fondi sociali, a Catanzaro salta il banco: il Comune sfida la regione e scopre le carte sui caregiver
5 ore fa:Sapori di un tempo, la Confraternita della Pignata incontra gli studenti dell'Alberghiero di Cariati
4 ore fa:Trebisacce, alla Sala Mahler il Duo Eden in concerto
2 ore fa:Cropalati, travolto dal trattore in campagna: grave un uomo, salvato dai soccorsi
1 ora fa:Pollicino book fest accende la città del Pollino: a Castrovillari torna il festival che sfida la paura
2 ore fa:«Commissariamento? No grazie». Pancaro: «Così si blocca la crescita dei comuni e pagano i cittadini»

Capalbo: "caro Di Maio, questa volta hai fatto uno scivolone"

1 minuti di lettura
Ciò che differenziava il Movimento 5 Stelle dagli altri movimenti/partiti politici erano, essenzialmente, tre principi:
  1. Il limite dei due mandati;
  2. Nessuna alleanza;
  3. Restituzione di parte degli stipendi.
In merito al primo principio, è accettabile un mandato “zero” per i consiglieri comunali, perché si ha modo di fare esperienza e, soprattutto, di farsi conoscere e si eviterà, pertanto, di mandare in Parlamento o al consiglio regionale dei perfetti sconosciuti inesperti e incompetenti. In merito al secondo principio, nessun rapporto con liste civiche. Era, invece, opportuno formare una classe dirigente preparata e credibile, non accozzaglie di attivisti (...arrivisti???) che si aggregano tre mesi prima delle elezioni. Far affidamento sul paracadute offerto dalle liste civiche significa votarsi alla mediocrità e all’ignoranza. Chi è capace preferirà essere in squadra con la lista civica piuttosto che con il M5S e i suoi “veterani”. “A pensar male del prossimo si fa peccato ma si indovina” (cit. Pio XI), ed ho, pertanto, il presentimento che dopo i “due mandati” canonici, si tenterà di partecipare alle successive competizioni elettorali non con il M5S, ma con le liste civiche. Chi vivrà, vedrà!
"VENENDO A MANCARE DUE PRINCIPI SU TRE, LA DIFFERENZA CON GLI ALTRI PARTITI E' NULLA"
Venendo a mancare due principi (i fondamentali) su tre, la differenza con gli altri partiti è pressoché nulla. Infine, “i facilitatori” regionali e nazionali: i primi scelti fra i portavoce (o fra le persone di comprovata partecipazione e attivismo nel MoVimento 5 Stelle), i secondi anche fra iscritti al Movimento ed a capo di un  team che dovrà essere composto in parte da portavoce, che possano sostenerlo, e in parte da esperti. E’ evidente che solo chi è nelle “grazie” dei portavoce potrà ricoprire tale ruolo e se penso a quelli della sibaritide, siamo in una botte di ferro. Purtroppo, e mi secca ammetterlo, la migliore organizzazione era quella dei partiti della Prima Repubblica, in cui si poteva crescere (politicamente) anche partendo dal circolo del paesino di montagna. Ora bisognerà essere dei “yesman” nelle grazie dei “faraoni” per poter ricoprire il ruolo di facilitatore o altro.  Quindi, caro Luigi (Di Maio, ndr), questa volta hai fatto uno scivolone, anzi una papera!
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.