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Un Calabrese nella migliore sanità pubblica al mondo. A Cuba Chiodo è tra i ricercatori del «vaccino del popolo»

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CORIGLIANO-ROSSANO - L’8% dei vaccini contro il Covid-19 che sono già arrivati in sperimentazione è prodotto a Cuba. Numeri altissimi per un’isola del centro America che, per contrastare l’embargo degli USA, ha puntato tutto sull’industria biotecnologia.

Tutto ciò grazie a Fidel Castro che, grazie alle sue politiche socialiste, ha creato un miracolo, tanto da fare diventare il suo Stato la sede del miglior sistema sanitario pubblico al mondo. Tra coloro che stanno partecipando al vaccino del popolo voluto da Cuba c'è anche un calabrese originario di Caccuri, in provincia di Crotone.

Come scrive il Sole 24 ore, Fabrizio Chiodo collabora dal 2014 con l’Istituto di vaccini Finlay di Avana cercando di capire ed ottimizzare vaccini contro malattie infettive.

«Cuba è l’unico Stato dove un prodotto può andare dal laboratorio alla clinica per via totalmente pubblica. Faccio questo lavoro per gli altri, spinto da una forte etica. E Cuba mi permette di rispettare quello in cui credo».

Una lezione, quella cubana e del giovane ricercatore di origini calabresi, che qualsiasi entità statale dovrebbe prendere spunto per una sanità pubblica, gratuita e a portata di tutti.

Josef Platarota
Autore: Josef Platarota

Nasce nel 1988 a Cariati. Metà calovetese e metà rossanese, consegue la laurea in Storia e Scienze Storiche all’Università della Calabria. Entra nel mondo del giornalismo nel 2010 seguendo la Rossanese e ha un sogno: scrivere della sua promozione in Serie C. Malgrado tutto, ci crede ancora. Ha scritto per Calabria Ora, Il Garantista, Cronache delle Calabrie, Inter-News, Il Gazzettino della Calabria e Il Meridione si è occupato anche di Cronaca e Attualità. Insegna Lettere negli istituti della provincia di Cosenza. Le sue passioni sono la lettura, la storia, la filosofia, il calcio, gli animali e l’Inter. Ha tre idoli: Sankara, Riquelme e Michael Jordan.