1 ora fa:Protesta degli agricoltori, Stasi contro il Governo: «Se loro sono criminali, ci costituiamo tutti
2 ore fa:Carabinieri, Unarma denuncia: «Organici ridotti da cinque anni a Corigliano-Rossano»
3 ore fa:Corigliano-Rossano, corsi di inglese aperti al territorio: iscrizioni al Palma Green Falcone Borsellino
1 ora fa:Agguato a Cassano, il duro monito del vescovo Savino: «La nostra terra non si consegni alla paura»
4 ore fa:Amendolara tra i 27 Comuni finanziati dal MiC: 19 mila euro per “La Costa del Mito”
4 ore fa:«Genitori diventati camerieri dei figli»: Renzo richiama le famiglie all’educazione all’autonomia
45 minuti fa:L'indignazione di Laghi per l'agguato di Cassano: «Nessuna tolleranza per la violenza criminale»
5 ore fa:Un albero per coltivare il futuro. Grazie a Fadoi salute e ambiente si incontrano a Corigliano-Rossano
3 ore fa:Agguato a Lattughelle, Rapani rilancia l'allarme sicurezza: «Serve l'Esercito nella Sibaritide»
15 minuti fa:Diga di Tarsia, quasi 2 milioni per l’ultimo lotto. Sulla Sibari-Sila pronti 11 milioni

Xylella, la Regione scrive di sorvegliare strade e ferrovie. Ma i controlli chi li fa?

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – La Regione Calabria lo scrive chiaramente nel Piano d’azione contro la Xylella: gli insetti vettori possono essere trasportati passivamente anche da automobili, altri mezzi, vestiti e scarpe. Per questo tra i punti da sorvegliare vengono indicate anche le strade di grande percorrenza e le ferrovie che collegano le zone infette al resto della regione.

La prescrizione c’è. Quello che ancora non emerge dal documento è il dato operativo: quanti siti di monitoraggio sono attivi, dove si trovano, quante catture sono state effettuate e con quali risultati.

Ed è qui che si apre la terza puntata della nostra inchiesta sul Piano anti-Xylella.

Il vettore può viaggiare su auto e vestiti

A spostarsi non è il batterio direttamente, ma l’insetto che lo trasporta. Il Piano richiama in particolare il Philaenus spumarius, la comune sputacchina, uno dei principali vettori di Xylella fastidiosa.

Il documento regionale raccomanda espressamente di controllare abiti e scarpe prima di risalire sui mezzi, evitare la sosta di veicoli nei campi o nelle aree con specie ospiti e adottare particolari precauzioni per il trasporto di materiale proveniente dalle zone infette.

Non è quindi un dettaglio secondario. Un insetto può essere trasportato involontariamente molto più lontano di quanto riuscirebbe a spostarsi autonomamente.

Le grandi vie di comunicazione entrano nel Piano

Proprio per questo il Servizio Fitosanitario regionale, con Arsac e le istituzioni scientifiche coinvolte, deve predisporre siti di monitoraggio anche in prossimità delle strade di grande percorrenza e delle ferrovie che collegano le aree infette al resto della Calabria.

Per la Calabria del nord-est significa guardare inevitabilmente alla Statale 106, alla SS534 verso l’A2 e alla ferrovia jonica, cioè alle principali direttrici attraverso cui ogni giorno si muovono persone, merci e mezzi.

A queste si aggiunge il Porto di Corigliano, che lo stesso Piano inserisce tra i punti di controllo frontaliero fitosanitario della Calabria insieme a Gioia Tauro e all’aeroporto di Lamezia Terme.


LEGGI ANCHE – Xylella, il Porto di Corigliano diventa una delle tre frontiere dei controlli fitosanitari in Calabria


 

Il Piano stabilisce i controlli. Ma chi li fa?

È questo il punto. Il documento del 2 settembre definisce il sistema di sorveglianza e stabilisce che Servizio Fitosanitario e Arsac pubblichino i dati del monitoraggio relativi alla presenza, alla densità, allo sviluppo e all’eventuale positività degli insetti vettori.

Ma nel Piano non troviamo un rendiconto di quanti punti di monitoraggio siano operativi nella Calabria del nord-est, quali direttrici vengano effettivamente controllate e quanti vettori siano stati sottoposti ad analisi.

Assessore Gallo: «Forse tutto partito dall’ulivo nel giardino di una villa»

C’è poi un elemento che rende il tema della sorveglianza ancora più attuale. L’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, parlando al Quotidiano del Sud, ha spiegato che il focolaio di Taurianova potrebbe essere partito da un contesto domestico: «Probabilmente tutto è partito dall’ulivo presente nel giardino di un’abitazione, nel cortile di una villa».

A segnalare le anomalie sarebbe stato lo stesso proprietario, facendo partire gli accertamenti. Resta però ancora da chiarire come la Xylella sia arrivata su quella pianta. Ed è proprio questo uno degli interrogativi più importanti: conoscere l’origine dell’introduzione aiuterebbe a capire quali vie d’ingresso siano state effettivamente utilizzate dal batterio e dal suo vettore.


LEGGI ANCHE – Xylella, nelle zone infette si ripianta con cultivar aliene. E il batterio ora compare anche nel Materano


 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.