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Un’estate senza barriere: a Corigliano-Rossano il centro che trasforma l’inclusione in realtà

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CORIGLIANO-ROSSANO - Un centro estivo può essere molto più di un luogo nel quale trascorrere le giornate di luglio. Può diventare uno spazio sociale capace di sostenere le famiglie, contrastare l’isolamento e insegnare ai bambini che le differenze non dividono, ma rendono più ricca una comunità.

È questa la notizia più importante che arriva dalla sesta edizione di “Un’estate, tanti amici… nessuno escluso”: per un mese, bambini e ragazzi hanno condiviso giochi, laboratori, musica, sport, creatività e nuove amicizie dentro un progetto nel quale nessuno è stato considerato un ospite, ma parte piena del gruppo.

Non semplice animazione estiva, dunque, ma un’esperienza educativa costruita attorno a un principio tanto elementare quanto decisivo: ogni bambino deve poter partecipare, esprimersi, sentirsi riconosciuto e vivere le attività senza barriere.

A coordinare il centro è stata ancora una volta la professoressa Rosalba Di Nardo, docente di scuola secondaria specializzata nel sostegno, laureata all’Accademia di Belle Arti di Napoli e vicepresidente dell’associazione Il Girasole. Da anni cura direttamente la progettazione e l’organizzazione dell’iniziativa, nata per offrire durante l’estate un ambiente educativo, ricreativo e di socializzazione attento ai bisogni di tutti i partecipanti.

La forza del progetto sta proprio nella capacità di non separare. Le attività non sono state pensate per creare percorsi paralleli, ma per consentire a ciascuno di stare insieme agli altri, secondo i propri tempi, le proprie capacità e il proprio modo di comunicare.

«Inclusione significa dare a ogni bambino la possibilità di partecipare, di esprimersi, di sentirsi importante e di vivere ogni esperienza senza barriere», è stato ricordato durante la serata conclusiva. «Significa insegnare, attraverso il gioco e la condivisione, che le differenze non dividono, ma arricchiscono».

Parole che restituiscono il valore sociale di un’iniziativa capace di andare oltre il calendario estivo. Quando un bambino trova un luogo nel quale non deve dimostrare di essere uguale agli altri per essere accolto, l’inclusione smette di essere uno slogan e diventa una pratica quotidiana.

Per le famiglie significa poter contare su uno spazio affidabile, educativo e attento. Per i bambini vuol dire vivere il tempo libero senza sentirsi esclusi dalle occasioni di gioco, di scoperta e di relazione. Per l’intera comunità rappresenta invece un esercizio concreto di responsabilità collettiva.

I veri protagonisti sono stati proprio loro: i bambini, che con entusiasmo, energia e spontaneità hanno riempito le giornate e trasformato le attività in incontri, amicizie e ricordi condivisi.

Accanto a loro hanno operato gli animatori, impegnati con pazienza e attenzione nel rendere accessibile e coinvolgente ogni momento del percorso. Un lavoro spesso lontano dai riflettori, ma essenziale per costruire un clima nel quale ogni partecipante potesse sentirsi al sicuro e valorizzato.

Tra gli operatori erano presenti anche cinque volontari della Croce Rossa Italiana, che hanno scelto di dedicare tempo ed energie al centro estivo. La collaborazione con la Croce Rossa, già consolidata, ha permesso di ospitare nuovamente il progetto nella sede dell’organizzazione, offrendo gli spazi e il supporto necessari allo svolgimento delle attività.

Durante la serata conclusiva sono stati ringraziati Luigi Celestino e Silvia Caruso, presenti in rappresentanza del presidente della Croce Rossa Francesco Rizzo. Un riconoscimento è stato rivolto anche alle famiglie, che hanno rinnovato la propria fiducia nel progetto e accompagnato il percorso con collaborazione e partecipazione.

Alla manifestazione hanno preso parte anche il consigliere comunale e provinciale Giuseppe Turano e l’assessora regionale al Welfare, all’Inclusione sociale e al Benessere animale Pasqualina Straface. La loro presenza ha dato una dimensione istituzionale a un’esperienza che pone al centro temi fondamentali come l’infanzia, il sostegno alle famiglie e il diritto di ogni bambino alla piena partecipazione.

Ma il risultato più importante non si misura soltanto nel numero delle attività realizzate o nelle giornate trascorse insieme. Sta nella cultura che il centro prova a costruire, edizione dopo edizione.

Una cultura nella quale la fragilità non diventa motivo di separazione, la diversità non viene percepita come un problema e l’inclusione non è affidata alle sole dichiarazioni pubbliche. Diventa organizzazione, competenza, disponibilità degli spazi, formazione degli operatori e capacità di ascoltare le esigenze delle famiglie.

La sesta edizione di “Un’estate, tanti amici… nessuno escluso” si chiude così con un messaggio che dovrebbe continuare a vivere anche oltre luglio: una comunità è davvero forte non quando riesce a offrire qualcosa alla maggioranza, ma quando sa creare occasioni nelle quali nessuno debba chiedere il permesso di sentirsi parte.

Perché il gioco, l’amicizia e l’estate appartengono a tutti. E il nome scelto per questo progetto non è soltanto un titolo: è un impegno sociale preciso. Nessuno escluso.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.