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Tartarughe, l’appello dei Parchi Marini ai sindaci: «Spegnete le luci vicino ai nidi»

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LOCRI - Le schiuse delle tartarughe marine non possono essere affidate soltanto al lavoro dei volontari. Servono scelte concrete da parte dei Comuni costieri, a cominciare dalla gestione dell’illuminazione artificiale in prossimità dei nidi.

È l’appello rivolto ai sindaci calabresi dal direttore generale dell’Ente per i Parchi Marini Regionali, Raffaele Greco, dopo le criticità emerse lungo la costa ionica durante la stagione riproduttiva della Caretta caretta.

Il problema riguarda soprattutto le ore notturne. Dopo la schiusa, i piccoli si orientano naturalmente verso la luminosità dell’orizzonte marino. Lampioni, fari, insegne e altre sorgenti luminose provenienti da strade, stabilimenti e abitazioni possono però confonderli, spingendoli nella direzione opposta e riducendo drasticamente le possibilità di raggiungere il mare.

«La presenza delle tartarughe sulle nostre coste deve diventare motivo di orgoglio e una leva di valorizzazione territoriale, ma la tutela non può restare una dichiarazione di principio», sottolinea Greco. Da qui la richiesta alle amministrazioni comunali di collaborare con le associazioni impegnate nel monitoraggio e nella protezione dei nidi.

Le misure possono comprendere lo spegnimento temporaneo o la schermatura delle luci più vicine alle aree di deposizione, la limitazione degli accessi durante le schiuse, una corretta informazione a residenti, turisti e operatori balneari e il coordinamento con volontari e organismi autorizzati.

Il richiamo arriva mentre lungo il tratto ionico compreso tra Reggio Calabria e Siderno sono stati individuati oltre 80 nidi, con migliaia di piccoli potenzialmente pronti a raggiungere il mare. Un patrimonio naturale che richiede sorveglianza continua, ma soprattutto interventi tempestivi nei giorni più delicati.

L’Ente per i Parchi Marini Regionali annuncia quindi l’intenzione di sollecitare direttamente i Comuni interessati, affinché la tutela delle tartarughe venga tradotta in provvedimenti operativi e non resti affidata esclusivamente alla buona volontà delle associazioni.

Il messaggio ai sindaci è netto: ogni nido rappresenta una risorsa ambientale, turistica e identitaria per la Calabria. Proteggerlo significa intervenire prima della schiusa, eliminando tutti quegli ostacoli che possono trasformare gli ultimi metri verso il mare in una trappola.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.