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Cariati, torna il Tutor sulla 106: l’occhio magico che può diventare una macchina da multe

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CARIATI – L’occhio magico sta tornando. Da alcuni giorni, lungo la Statale 106 in località San Cataldo, sono in corso i lavori per reinstallare le telecamere e predisporre la nuova segnaletica del sistema di controllo della velocità. È il preludio alla riattivazione del Tutor rimasto fermo per oltre un anno a causa dei problemi di conformità che avevano interessato il precedente impianto.

Il tratto è quello ormai noto agli automobilisti: poco più di un chilometro sulla Jonica. Un decreto della Prefettura di Cosenza del 24 marzo scorso ha nuovamente individuato a Cariati come utilizzabile per il controllo elettronico senza contestazione immediata il segmento compreso tra il km 305+020 e il km 306+100.

La parola d’ordine, naturalmente, è sicurezza. E su una strada come la 106 nessuno può permettersi di banalizzarla. Ma quando tornano telecamere, Tutor e autovelox torna inevitabilmente anche l’altra domanda: quanto pesa la prevenzione e quanto, invece, può diventare invitante per un Comune il flusso delle contravvenzioni?

Quando le multe diventano milioni

I numeri spiegano perché il sospetto della “cassa” accompagni ormai ogni nuova installazione. Nel 2025 i Comuni italiani hanno incassato 1,77 miliardi di euro dalle violazioni al Codice della strada, secondo un’elaborazione sui dati Siope: il 23% in più rispetto al 2022. Solo gli strumenti elettronici di controllo della velocità hanno prodotto nelle principali venti città italiane 56,5 milioni di euro nello stesso anno.

E lo Jonio cosentino conosce bene il fenomeno. Nei dati relativi al periodo gennaio 2023-luglio 2025, le sanzioni stradali avevano portato complessivamente 2,4 milioni nelle casse di Cariati. Nello stesso arco temporale Villapiana superava 12,3 milioni, Rocca Imperiale i 4 milioni, Cassano Jonio 3,9 milioni e Crosia 1,2 milioni. Sono proventi complessivi da multe, non tutti attribuibili agli autovelox, ma descrivono bene il peso assunto dalle sanzioni nei bilanci di molti Comuni della costa.

Ecco perché questa volta la parola decisiva dovrà essere trasparenza. Dopo la lunga sospensione del vecchio sistema, il nuovo impianto dovrà rispettare una disciplina nazionale diventata molto più stringente: dal 2025 l’inserimento dei dispositivi nel censimento del Ministero delle Infrastrutture è condizione necessaria per il loro legittimo utilizzo e il nuovo decreto del 2026 disciplina omologazione, tarature e verifiche di funzionalità.

Nessun alibi, quindi, per chi corre. Sulla 106 rispettare i limiti significa innanzitutto restare vivi. Ma nemmeno assegni in bianco alle amministrazioni: il Tutor deve servire a far rallentare le auto, non a far correre gli incassi.

A Cariati l’occhio elettronico sta per riaccendersi. Agli automobilisti resta un consiglio semplice: piede leggero sull’acceleratore, attenzione alla segnaletica e prudenza. Per la sicurezza, prima di tutto. E anche perché, da queste parti, le telecamere sanno essere molto attente e... salate.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.