"Io non bullo né mi sballo", a Corigliano-Rossano la premiazione della borsa di studio di Mani in Alto
Mercoledì 29 luglio, a Vaccheria Foti, l'evento promosso dall'associazione Mani in Alto. Istituzioni, scuole, magistratura e terzo settore insieme per rafforzare la prevenzione contro bullismo, cyberbullismo e dipendenze giovanili
CORIGLIANO-ROSSANO - Si terrà mercoledì 29 luglio 2026, alle ore 19:15, nella cornice di Vaccheria Foti in Contrada Foti (Area Urbana Rossano – Corigliano-Rossano), la cerimonia di premiazione della Borsa di Studio intitolata “Io non bullo né mi sballo”, promossa dall’Associazione "Mani in Alto".
L’evento rappresenta il momento culminante di un percorso virtuoso e continuativo volto a contrastare le piaghe del bullismo, del cyberbullismo e delle dipendenze giovanili.
Una rete integrata contro il disagio giovanile
Il fenomeno del bullismo e delle sue minacciose declinazioni digitali richiede molto più di interventi episodici o sanzionatori: necessita di una vera e propria rete territoriale sinergica. L’Associazione Mani in Alto ha tessuto un’intensa collaborazione che vede coinvolti la Regione Calabria, il Comune di Corigliano-Rossano, l’Ordine degli Psicologi della Calabria, la Camera Civile degli Avvocati di Castrovillari, la Magistratura, l'UCIIM e partner internazionali come Robert F. Kennedy Human Rights Italia.
La presenza integrata di figure istituzionali, legali, psicologiche e scolastiche testimonia la volontà condivisa di creare una "comunità educante", capace di intercettare i segnali di disagio prima che sfocino in episodi drammatici e di offrire ai ragazzi contesti d'ascolto protetti e qualificati.
A sottolineare il valore strategico della prevenzione e dell'alleanza con il mondo scolastico è la Presidente dell'Associazione "Mani in Alto", Patrizia Straface:
«Il bullismo e il cyberbullismo si battono solo agendo alla radice, e per farlo la prevenzione è la nostra arma più efficace. La scuola non è soltanto il luogo dell'istruzione, ma il presidio fondamentale in cui si costruiscono la personalità, l'empatia e la consapevolezza sociale delle giovani generazioni. L'adesione convinta delle scuole e dei docenti ai nostri progetti è la chiave di volta dell'intero sistema educativo e preventivo.»
«Educare al rispetto dell'altro e ad un uso responsabile dei media digitali significa offrire ai ragazzi gli strumenti per proteggersi e per riconoscere il valore dell'inclusione. Attraverso iniziative come la Borsa di Studio "Io non bullo né mi sballo", vogliamo stimolare nei giovani un ruolo attivo, trasformando le aule in veri e propri laboratori di cittadinanza consapevole.»