Dune di Camigliano, parte il progetto LIFE terrAmare: asse tra Comune, Legambiente e Università di Milano
A Calopezzati prende il via il percorso per la tutela e la valorizzazione del sito della Rete Natura 2000. Incontro tra amministrazione comunale, Legambiente e Università degli Studi di Milano nell'ambito del progetto europeo LIFE terrAmare
CALOPEZZATI - Le Dune di Camigliano entrano nel percorso di tutela e valorizzazione previsto dal progetto europeo LIFE terrAmare. Nei giorni scorsi il sindaco di Calopezzati, Edoardo Giudiceandrea, ha incontrato i rappresentanti di Legambiente e dell'Università degli Studi di Milano per definire le prime azioni dedicate alla conservazione del sito della Rete Natura 2000.
L'iniziativa rientra nel progetto LIFE terrAmare, coordinato da D.R.E.AM. Italia e cofinanziato dal Programma LIFE dell'Unione Europea, che punta alla tutela degli habitat costieri e dunali attraverso ricerca scientifica, gestione sostenibile e coinvolgimento delle comunità locali.
L'incontro segna l'avvio della collaborazione tra il Comune di Calopezzati, l'Università degli Studi di Milano e il Circolo Legambiente Corigliano Rossano, all'interno di una rete di partner che comprende, tra gli altri, Legambiente Nazionale, Università della Tuscia, Calabria Verde, Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria, Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, CUFA e istituzioni scientifiche di Grecia, Spagna e Albania.
Al sopralluogo hanno partecipato la professoressa Anna Gaviglio, la dottoressa Federica Baggio e il dottor Andrea Ravelli dell'Università di Milano, insieme alla presidente del Circolo Legambiente Corigliano Rossano, Evelina Viola, e a Giusy Stasi e Gianni Pignataro, impegnati anche nel progetto "Acqua Azzurra: fondali e spiagge da proteggere", promosso da Legambiente Calabria APS e finanziato dalla Regione Calabria.
L'obiettivo condiviso è sviluppare azioni integrate di tutela, conservazione e valorizzazione delle aree protette, promuovendo una fruizione sostenibile dell'ecosistema dunale.
In Calabria, oltre alle Dune di Camigliano, il progetto interessa anche le Dune dell'Angitola, i Fondali di Pizzo Calabro, i Fondali di Crosia-Pietrapaola-Cariati e la Spiaggia di Brancaleone.
«Per la nostra comunità oggi è un giorno importante perché ha inizio la valorizzazione del sito Natura 2000 che, fino ad oggi, è stato dai più percepito come onere e non come risorsa – commenta il sindaco di Calopezzati Edoardo Giudiceandrea - Sono certo che la realizzazione del progetto europeo LIFE terrAmare ci consentirà di capitalizzare la ricchezza che il nostro territorio possiede in termini di biodiversità, nel rispetto della sostenibilità ambientale e dell'equilibrio dell'ecosistema dunale. Perché crediamo che la conservazione da sola non sia sufficiente a creare valore e cultura ma sia necessaria, invece, una fruizione intelligente e rispettosa delle bellezze che la natura ci ha regalato, per creare un vero legame tra comunità e sito di interesse».
"Tra gli ambiziosi obiettivi del progetto Life TerrAmare c'è la creazione delle Comunità di Spiaggia Ecologiche, un modello per coinvolgere le comunità locali nell'impegno per la tutela e la salvaguardia degli ambienti dunali – ha spiegato la prof.ssa Anna Gaviglio, Università degli Studi di Milano - La costruzione di una visione comune, fondata sulla condivisione di principi, responsabilità e buone pratiche tra comunità locale, amministrazioni pubbliche, associazioni e altri portatori di interesse, può dare vita a un modello di co-gestione riconoscibile ed efficace, in grado di costituire un esempio virtuoso e replicabile anche in altri tratti costieri».
«La tutela delle dune non significa soltanto proteggere un ambiente naturale di straordinario valore ecologico, ma investire sul futuro delle nostre coste e delle comunità che le vivono – ha sottolineato Evelina Viola, presidente del Circolo Legambiente Corigliano Rossano - Questo incontro rappresenta l'inizio di una collaborazione che unisce ricerca scientifica, istituzioni e cittadinanza in una visione comune. Come Legambiente crediamo che solo attraverso il lavoro di rete sia possibile costruire modelli di gestione realmente sostenibili, capaci di coniugare conservazione della biodiversità, educazione ambientale e valorizzazione responsabile del territorio. Siamo orgogliosi di poter contribuire a questo percorso, anche attraverso il progetto Acqua Azzurra, mettendo a disposizione la nostra esperienza e il radicamento sul territorio».