Ance, Roberto Rugna ai vertici nazionali: guiderà il Consiglio delle Regioni
L'imprenditore di Corigliano Rossano assume la guida dell'organismo di raccordo tra i territori e l'associazione nazionale
ROMA - Roberto Rugna entra ufficialmente nella governance nazionale di Ance. Il presidente di Ance Calabria è stato eletto presidente del Consiglio delle Regioni, assumendo contestualmente il ruolo di vicepresidente di diritto dell'Associazione nazionale dei costruttori edili. La nomina è stata formalizzata a Roma, nella sede dell'Ance, completando così la squadra di presidenza guidata dal presidente Antonio Ciucci.
Imprenditore di Corigliano Rossano e amministratore unico di Italiana Gas, Rugna sarà chiamato a guidare l'organismo che rappresenta il principale punto di raccordo tra le articolazioni territoriali dell'associazione e la struttura nazionale. Un incarico di rilievo che rafforza la presenza della Calabria nei vertici dell'organizzazione e che riconosce il lavoro svolto negli ultimi anni alla guida di Ance Calabria.
Tra i dossier più importanti che accompagneranno il suo mandato figurano la revisione dei prezzari regionali e la definizione di criteri uniformi per la determinazione dei costi dei materiali da costruzione, tema particolarmente sentito dal comparto. Sul tavolo anche le ricadute delle principali normative nazionali, dal Piano Casa alle disposizioni sul governo del territorio, con l'obiettivo di favorire un coordinamento efficace tra legislazione statale e discipline regionali.
Contestualmente, l'Ance ha eletto anche Nicola Bonerba, presidente di Ance Bari-Bat e amministratore unico di Pirp Japigia Srl e Coebo Srl, alla guida del Comitato Mezzogiorno e Isole, incarico che comporta anch'esso la nomina a vicepresidente di diritto. Il Comitato avrà il compito di valorizzare le imprese del Sud e accompagnarle nelle sfide della fase successiva al Pnrr, con particolare attenzione alla programmazione e all'utilizzo dei fondi strutturali europei destinati in larga parte alle regioni meridionali.
Le nuove nomine completano l'assetto della presidenza nazionale dell'Ance e segnano una fase di lavoro orientata al rafforzamento del dialogo tra centro e territori, in un momento cruciale per il settore delle costruzioni, chiamato a confrontarsi con le prospettive del dopo Pnrr, l'evoluzione normativa e le nuove strategie di sviluppo infrastrutturale del Paese.