Tribunale di Castrovillari: arrivano due nuovi magistrati. Lento lascia per guidare la Sezione Civile di Cosenza
Francesco Maria James Spada e Bernardo Molley rafforzano la Sezione Penale del Palazzo di Giustizia del Pollino. Annunciato anche un finanziamento da 9 milioni di euro per l'ampliamento della struttura
CASTROVILLARI - Nuovi ingressi e cambi ai vertici per il Tribunale di Castrovillari, che si prepara a una fase di riorganizzazione tra rafforzamento degli organici e investimenti sulle infrastrutture.
Da ieri hanno preso ufficialmente servizio nella Sezione Penale i magistrati Francesco Maria James Spada e Bernardo Molley, chiamati a consolidare l'attività giudiziaria del presidio del Pollino in un momento di particolare evoluzione per gli uffici.
L'insediamento è stato formalizzato nel corso di una cerimonia svoltasi nell'aula 4 del Palazzo di Giustizia alla presenza del presidente del Tribunale Massimo Lento, dei magistrati Beatrice Magarò e Anna Maria Grimaldi, del sostituto procuratore Luca Primicerio e dei rappresentanti dell'Ordine degli Avvocati.
L'arrivo dei due nuovi giudici coincide però anche con un importante avvicendamento istituzionale. Lo stesso presidente Lento ha infatti annunciato il suo imminente trasferimento al Tribunale di Cosenza, dove assumerà la guida della Sezione Civile.
Una nomina che chiude una fase significativa della sua esperienza a Castrovillari e apre una nuova stagione per il principale presidio giudiziario del territorio del Pollino e della Sibaritide settentrionale.
In attesa delle determinazioni del Consiglio Superiore della Magistratura, le funzioni direttive del Tribunale saranno affidate alla dottoressa Beatrice Magarò, attuale presidente della Sezione Civile, che garantirà la continuità amministrativa e organizzativa dell'ufficio.
Ma le novità non si fermano agli organici. Sul tavolo c'è anche un importante progetto di potenziamento strutturale. Il Tribunale di Castrovillari risulta infatti destinatario di un finanziamento ministeriale di circa 9 milioni di euro, risorse che saranno utilizzate per l'ampliamento e l'ammodernamento della struttura.
Gli interventi previsti dovrebbero consentire una migliore distribuzione degli spazi, il trasferimento di alcuni uffici e una più efficiente organizzazione dei servizi giudiziari, con l'obiettivo di adeguare il Palazzo di Giustizia alle esigenze operative di un territorio vasto e complesso che comprende il Pollino, la Valle dell'Esaro e parte della Sibaritide.