Resilienza climatica: il progetto ANEMOS apre una nuova stagione di monitoraggio e prevenzione
Al Mercato Ittico il meeting internazionale del progetto Interreg Grecia-Italia che porterà a Corigliano-Rossano nuove tecnologie per il monitoraggio climatico e la prevenzione degli eventi estremi
CORIGLIANO-ROSSANO – Rafforzare la capacità dei territori di prevedere, monitorare e affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici attraverso tecnologie avanzate, sistemi predittivi e cooperazione internazionale. È questa la sfida raccolta dal Comune di Corigliano-Rossano con la partecipazione al progetto ANEMOS, iniziativa finanziata nell'ambito del Programma di Cooperazione Interreg Grecia-Italia 2021-2027 e destinata a diventare un modello innovativo per la gestione del rischio climatico nelle aree costiere del Mediterraneo.
Il progetto rappresenta uno dei risultati più significativi dell'attività dell'Ufficio Europa del Comune, struttura che negli ultimi anni ha consolidato il proprio ruolo strategico nelle attività di scouting di bandi regionali, nazionali ed europei, nella progettazione comunitaria, nel monitoraggio delle opere finanziate dal PNRR e nella gestione delle opportunità derivanti dai fondi diretti e dalle politiche di coesione europea.
La partecipazione di Corigliano-Rossano ad ANEMOS è stata resa possibile grazie a un passaggio particolarmente rilevante per l'intero territorio regionale: l'ingresso ufficiale della Calabria tra i territori eleggibili del Programma Interreg Grecia-Italia 2021-2027. Una novità che rafforza il posizionamento della regione nello spazio euro-mediterraneo e apre nuove opportunità di finanziamento per enti pubblici, organismi di diritto pubblico e soggetti qualificati.
L'inclusione della Calabria nel programma consente infatti l'accesso a tre call dedicate, per una dotazione finanziaria complessiva superiore ai 12 milioni di euro, finalizzate a sostenere interventi nei settori dell'imprenditorialità, dell'adattamento ai cambiamenti climatici, del miglioramento della governance e del rafforzamento della capacità amministrativa. I progetti selezionati beneficiano di un cofinanziamento pari al 75% da fondi europei e al 25% da risorse nazionali.
Superata la fase di valutazione del partenariato, il progetto vede coinvolti numerosi soggetti istituzionali e scientifici dei due Paesi. Capofila dell'iniziativa è il Comune di Pyrgos, in Grecia, affiancato da partner italiani e greci tra cui enti locali, università, autorità portuali, Capitanerie di Porto, organismi di Protezione Civile e istituti nautici. Una rete transfrontaliera che consentirà lo scambio di competenze, dati e buone pratiche nella gestione dei fenomeni meteorologici estremi.
Per il Comune di Corigliano-Rossano il progetto prevede un investimento di circa 226 mila euro destinato all'acquisto e all'installazione di moderne attrezzature di monitoraggio ambientale. In particolare, sarà realizzata una stazione meteorologica avanzata in grado di rilevare e trasmettere dati relativi a parametri fondamentali come livello del mare, temperatura, pressione atmosferica, vento e altre variabili climatiche.
Le informazioni raccolte saranno elaborate attraverso una piattaforma software già individuata, capace di integrare e analizzare in tempo reale i dati provenienti dai sensori. Un ruolo fondamentale sarà svolto anche dal supporto costante di un meteorologo specializzato che provvederà all'interpretazione dei dati e alla redazione di bollettini previsionali utili alle attività di prevenzione e protezione civile. Il progetto contempla inoltre l'utilizzo di droni di ultima generazione per il monitoraggio delle aree costiere e dei fenomeni ambientali più complessi.
L'obiettivo non è soltanto migliorare la capacità di risposta agli eventi estremi, ma anche costruire nel tempo una base informativa stabile e scientificamente affidabile che permetta di elaborare statistiche, modelli previsionali e strumenti decisionali a supporto delle amministrazioni pubbliche.
Le prospettive future guardano già oltre la conclusione del progetto. Le linee di indirizzo individuate dai partner prevedono infatti la possibilità di estendere il modello di raccolta e analisi dei dati ad altri settori strategici, a partire dall'agricoltura. La disponibilità di serie storiche climatiche e ambientali potrebbe infatti orientare le scelte degli operatori agricoli, migliorare la gestione delle risorse e favorire una pianificazione più efficace delle attività produttive. In questa direzione si inserisce anche l'ipotesi di dotare il territorio di infrastrutture dedicate, come server e sistemi di archiviazione avanzati, capaci di conservare i dati raccolti e trasformarli in strumenti permanenti di conoscenza e programmazione.
ANEMOS rappresenta inoltre un'esperienza particolarmente innovativa perché rompe uno schema tradizionale che vede normalmente università e centri di ricerca protagonisti delle attività sperimentali. In questo caso è un'amministrazione comunale a svolgere un ruolo diretto nell'adozione e nella sperimentazione di tecnologie avanzate per la resilienza climatica, diventando un laboratorio territoriale capace di produrre conoscenza, generare dati e costruire nuove politiche di adattamento ai cambiamenti climatici.
Un progetto apripista che conferma come la cooperazione europea possa trasformarsi in uno strumento concreto di innovazione, prevenzione e sviluppo sostenibile per le comunità locali.