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La Locride conquista il treno diretto per Roma. E la Sibaritide? Dal 2018 prigioniera di ritardi e occasioni mancate

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CORIGLIANO-ROSSANO - La Locride ottiene un risultato. La Sibaritide, ancora una volta, resta a guardare. E forse questa è la vera notizia, più ancora dell’Intercity sperimentale che da metà luglio collegherà direttamente Reggio Calabria a Roma lungo la linea Jonica (via Lamezia Terme), evitando agli utenti della Locride il passaggio obbligato da Rosarno.

Perché quel treno non nasce dal nulla. Nasce da una battaglia territoriale. Da una rivendicazione insistita. Da un fronte che, almeno su questo punto, ha saputo mettere insieme politica, rappresentanti istituzionali di maggioranza e opposizione, parlamentari, consiglieri regionali, sindaci, associazioni e società civile. Il risultato è arrivato: un Intercity di ultima generazione, in via sperimentale, che porterà la Locride dentro una connessione diretta con la Capitale.

Ed è qui che la notizia diventa anche uno specchio impietoso per la Sibaritide.

Mentre altri territori si organizzano, fanno pressione, costruiscono dossier, tengono alta la voce e portano a casa almeno una prima risposta, qui continuiamo troppo spesso a rinfangarci addosso quello che poteva essere e non è stato. A raccontarci la solita storia del treno perduto, dell’occasione mancata, del diritto negato, della centralità geografica mai riconosciuta. Tutto vero, per carità. Ma non basta più.

Perché lamentarsi non è una strategia. Rivendicare sì.

La decisione è emersa questa mattina nel corso di una riunione da remoto alla quale hanno partecipato l’assessore regionale al Turismo Giovanni Calabrese, l’assessore regionale con delega al Trasporto pubblico locale Gianluca Gallo, il vicepresidente della Regione Filippo Mancuso, il consigliere dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti Antonio Agostini, il capo Dipartimento dei Trasporti e della Navigazione Enrico Pujia, Rfi e Trenitalia.

Dal confronto è arrivata la scelta di attivare, da metà luglio, un Intercity Reggio Calabria-Roma via Jonica, pensato per collegare direttamente la Locride alla Capitale senza costringere i viaggiatori a raggiungere Rosarno.

Ora su questa storia ci possono essere tante "attenuanti". Su tutto i lavori di "civilizzazione" della linea Sibari-Catanzaro. È vero che su questo tratto sono ancora in corso l'installazione del sistema ERTMS e l'upgrade per l'elettrificazione. È altrettanto vero, però, che questi interventi vanno avanti dal lontanissimo 2018 su una linea lunga appena 120 chilometri (un tempo infinito, se si considera che altrove, nello stesso arco temporale e forse anche con le stesse risorse, avrebbero realizzato i binari a lievitazione magnetica!). E quindi, la giustificazione che sarà subito bella e pronta vale, ma fino ad un certo punto.  

Nel frattempo, ciò che attende il territorio è un’estate segnata da una riapertura della linea concessa quasi per grazia ricevuta, destinata a durare appena tre mesi – forse anche meno – prima di una nuova chiusura necessaria a proseguire lavori di cui non è ancora chiara la conclusione.

L’unica speranza è che, con questa riapertura temporanea, l’altro Intercity Reggio Calabria-Taranto-Bari/Lecce, oggi instradato via Lamezia, possa tornare almeno a transitare lungo le stazioni joniche tra Sibari e Catanzaro, restituendo un minimo di normalità a un territorio che da troppo tempo vive di collegamenti ridotti e provvisori. Che lentamente sta cancellando la cultura del treno.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.