30 minuti fa:SS106 Sibari-Coserie, il cronoprogramma è nella fase decisiva: ora si gioca tutto sui progetti esecutivi
2 ore fa: Giannicola: «Tra riso e pianto, la scuola ha raccontato la speranza»
1 ora fa:Patir non è un evento: è un metodo. La cultura come processo di comunità e rigenerazione
3 ore fa:Nuovo hub tecnologico nell’ex Cud: l'Unical lancia la manifestazione d'interesse per le aziende
3 ore fa:Viabilità provinciale, Noi Moderati incontra Faragalli: focus su Lungro-Acquaformosa
Adesso:Don Carlo De Cardona verso la venerabilità: il Vaticano valida l'inchiesta diocesana
1 ora fa:Turismo delle Radici, il sindaco Labonia in Germania per il 750° anniversario di Warstein
2 ore fa: Adeguamento sismico dell’ITIS “E. Fermi”, via libera al maxi intervento da oltre 10 milioni di euro
1 ora fa:Corigliano-Rossano, Mariagiovanna Lamenza giura da commissario della Polizia di Stato
4 ore fa:Dal carcere al parco, passando per i libri: a Co-Ro nasce LIBI, la biblioteca che unisce la comunità

Don Carlo De Cardona verso la venerabilità: il Vaticano valida l'inchiesta diocesana

2 minuti di lettura

CASSANO JONIO- 

Un nuovo e importante passo nel cammino verso il riconoscimento delle virtù eroiche di don Carlo De Cardona, una delle figure più significative del cattolicesimo sociale calabrese del Novecento.

Nella solennità del Sacro Cuore di Gesù, giornata nella quale la Chiesa celebra la Giornata di Santificazione dei Sacerdoti, il vescovo della Diocesi di Cassano all'Jonio, monsignor Francesco Savino, ha annunciato che il Dicastero delle Cause dei Santi ha riconosciuto la validità dell'inchiesta diocesana sulla vita, le virtù, la fama di santità e i segni attribuiti al Servo di Dio.

Un passaggio che segna ufficialmente l'avvio della cosiddetta fase romana della causa di beatificazione e canonizzazione.

La notizia è stata comunicata al vescovo dal postulatore della causa, don Enzo Gabrieli, a circa un anno dalla chiusura dell'inchiesta svolta a livello diocesano.

«Un passo importante», lo definisce Savino, che apre una nuova fase del percorso ecclesiale. Ora inizierà infatti il lavoro di redazione della Positio, il documento che raccoglie e sintetizza tutti gli elementi utili per valutare le virtù del Servo di Dio. Il dossier sarà seguito da un relatore nominato dal Dicastero e successivamente esaminato da un Congresso di teologi.

Se il percorso dovesse concludersi positivamente, la Chiesa potrebbe arrivare alla dichiarazione di Venerabile, riconoscendo ufficialmente l'esemplarità della vita cristiana di don Carlo De Cardona.

Originario di Morano Calabro, il sacerdote è considerato uno dei pionieri del cattolicesimo sociale nel Mezzogiorno. La sua azione pastorale e civile fu profondamente ispirata ai principi della Rerum Novarum, l'enciclica con cui la Chiesa affrontò le grandi questioni sociali dell'età contemporanea.

Don Carlo operò soprattutto nelle diocesi di Cosenza e Bisignano, distinguendosi per l'impegno a favore dei contadini, dei lavoratori e delle classi più fragili. Fu promotore delle prime casse rurali, intuendo l'importanza della cooperazione e della mutualità come strumenti di emancipazione sociale e sviluppo economico.

La sua attività non si limitò all'ambito ecclesiale. Fu protagonista anche nel mondo della comunicazione sociale e nel dibattito politico del suo tempo, sempre con l'obiettivo di promuovere il riscatto umano e sociale delle comunità più svantaggiate.

Una testimonianza che gli procurò anche ostilità e incomprensioni. Inviso al regime fascista e ad alcuni poteri dell'epoca, fu costretto a vivere anni difficili, fino all'esilio nella diocesi di Todi, dove ancora oggi il suo ricordo resta vivo tra sacerdoti e fedeli.

Nel messaggio diffuso per l'occasione, Savino sottolinea come don Carlo continui a rappresentare un modello per il clero calabrese. Un sacerdote capace di coniugare profonda spiritualità e impegno sociale, fedeltà alla Chiesa e attenzione concreta alle sofferenze degli ultimi.

Negli ultimi anni della sua vita, segnati dalla malattia, tornò nella sua Morano Calabro, vivendo nella discrezione e nella preghiera fino alla morte.

«Ha sempre confidato in Dio – ricorda il vescovo – anche quando non è stato compreso, quando è stato dimenticato e quando ha dovuto affrontare la solitudine».

La fase romana della causa rappresenta oggi un nuovo capitolo di questa storia. Una storia che attraversa la Calabria del Novecento e che continua a interrogare il presente sul significato più autentico della giustizia sociale e del servizio agli ultimi.

Perché alcune eredità non si misurano nelle opere che restano. Si misurano nelle coscienze che continuano a ispirare.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.