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Corigliano-Rossano, avvisi Soget abbandonati per strada: il caos delle notifiche ora finisce sull’asfalto

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CORIGLIANO-ROSSANO – Avvisi di pagamento finiti per strada, abbandonati lungo la ex Statale 177, nei pressi dell’ingresso del centro storico di Rossano. Comunicazioni con il marchio Soget, destinate a cittadini contribuenti, ritrovate sull’asfalto e segnalate questa mattina attraverso i social da parte di un cittadino.

Un mazzo di atti tributari che, invece di arrivare nelle cassette postali dei destinatari, è rimasto in balia della strada. Un episodio che riporta al centro dell’attenzione il tema, già più volte emerso in città, del recapito di bollette, avvisi, raccomandate e comunicazioni legate alla riscossione dei tributi locali.

Non si tratta, almeno allo stato, di attribuire responsabilità dirette alla Soget. La gestione materiale della corrispondenza viene affidata a soggetti esterni incaricati del recapito. Ma il fatto resta grave nella sua evidenza: documenti destinati a contribuenti ignari non sono arrivati a destinazione e sono stati rinvenuti in strada.

Il punto non è soltanto il singolo episodio. È il sistema che torna a mostrare una falla.

Da tempo a Corigliano-Rossano molti cittadini segnalano disservizi, ritardi, notifiche mai ricevute, avvisi scoperti solo dopo l’applicazione di maggiorazioni o procedure successive. La vicenda degli atti Soget abbandonati lungo la strada diventa quindi un nuovo tassello dentro una questione più ampia: il rapporto sempre più fragile tra pubblica amministrazione, riscossione, dati anagrafici, recapiti e comunicazione ai contribuenti.

In un sistema che dovrebbe essere ormai digitale, tracciabile e verificabile, il cittadino continua spesso a muoversi dentro una giungla di carte, indirizzi non aggiornati, notifiche contestate, atti che arrivano tardi o non arrivano affatto, comunicazioni poco chiare e responsabilità difficili da individuare.

Il risultato è un cortocircuito: il tributo resta dovuto, ma il contribuente rischia di venire a conoscenza dell’atto solo quando la posizione è già diventata più pesante. E quando anche la consegna materiale delle comunicazioni mostra criticità così evidenti, la fiducia nel sistema si indebolisce ulteriormente.

L’episodio di questa mattina mette in luce proprio questa distanza tra la macchina amministrativa e lo stato reale delle cose. Da una parte procedure, banche dati, incarichi, affidamenti e flussi documentali. Dall’altra cittadini che aspettano una comunicazione, non la ricevono e poi si trovano a dover dimostrare ciò che non è mai arrivato.

Il problema riguarda anche la tutela dei dati personali. Gli avvisi di pagamento contengono informazioni sensibili, nominativi, indirizzi, riferimenti tributari e posizioni individuali. Se questi documenti finiscono per strada, il tema non è più soltanto il recapito mancato, ma anche la protezione delle informazioni dei contribuenti.

Ora servirà capire come quegli atti siano finiti lungo la ex SS177, chi fosse incaricato della consegna e quali verifiche saranno avviate per ricostruire il percorso della corrispondenza.

In una città complessa come Corigliano-Rossano, dove la gestione dei tributi è già terreno di malumori e contestazioni, anche un mazzo di avvisi abbandonati sull’asfalto diventa un segnale politico e amministrativo preciso: prima ancora di chiedere ai cittadini di pagare, bisogna garantire che le comunicazioni arrivino davvero.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.