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Strage dei braccianti, il 6 giugno manifestazione nazionale della Cgil ad Amendolara

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AMENDOLARA - Sabato 6 giugno la Flai Cgil proclama una manifestazione nazionale ad Amendolara a seguito dell’uccisione dei 4 operai agricoli arsi vivi nel rogo di un minivan e per il ferimento di un giovane lavoratore, una tragedia che tocca nuovamente il punto più basso della disumanità e dello sfruttamento paraschiavistico nelle nostre campagne, dopo l’atroce morte di Satnam Singh.

Lunedi 1 giugno i giovani corpi di 3 lavoratori agricoli di origine afghana e uno di origine pakistana sono stati trovati carbonizzati in una macchina nella stazione di benzina sulla statale 106. Non si è trattato di un incidente come inizialmente si pensava ma di un omicidio da parte di due persone che hanno appiccato fuoco alla vettura come gesto di brutale ritorsione verso i lavoratori che richiedevano di essere pagati.

Alla manifestazione saranno presenti i segretari generali Maurizio Landini (CGIL) e Giovanni Mininni (FLAI) insieme a delegazioni provenienti da tutta Italia.

La Flai Cgil scende in campo per denunciare un sistema di ricatto feroce, dove il diritto al lavoro e alla dignità viene barattato con la pura sussistenza, dove lo sfruttamento, il caporalato e le condizioni disumane sono spesso avallate da norme che alimentano la clandestinità e l’assenza di diritti di chi lavora per portare tutti i giorni il cibo sulle nostre tavole.

Una manifestazione ad Amendolara perché, dice il Segretario generale Flai Cgil Giovanni Mininni: «Non vogliamo più assistere a morti annunciate, a diritti violati, a persone calpestate per garantire cibo sulle nostre tavole, come denunciamo da sempre. È un prezzo troppo alto che non vogliamo più pagare». 

Di fronte ad un sistema di produzione schiavistico e disumano e a due anni di distanza dalla morte di Satnam Singh è importante scendere in piazza ad Amendolara e farsi sentire. 

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.