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Affitti sostenibili, Sunia-Cgil chiede il tavolo al Comune di Cassano

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CASSANO JONIO -  Nella città del Terme si apre la partita degli affitti a canone concordato. Il Sunia-Cgil Pollino Sibaritide Tirreno ha chiesto al Comune di convocare subito un tavolo con le organizzazioni degli inquilini e della proprietà edilizia. In gioco c’è uno strumento che può rendere più sostenibile l’accesso alla casa e, allo stesso tempo, offrire agevolazioni fiscali ai proprietari.

La richiesta è stata avanzata al sindaco di Cassano allo Ionio dalla responsabile territoriale del Sunia-Cgil, l’avvocata Anita Ferraro. Il tema è la stipula dell’Accordo territoriale per i contratti di locazione a canone concordato, passaggio necessario per rendere operativo anche nel comune cassanese un sistema regolato, più equilibrato e più accessibile.

Cassano è inserito nell’elenco dei Comuni definiti ad Alta Tensione Abitativa. Questo significa che il tema della casa, degli affitti e della sostenibilità dei canoni non è marginale, ma riguarda una fetta concreta della vita quotidiana di famiglie, giovani, lavoratori e persone che cercano una soluzione abitativa stabile.

È qui che entra in campo il canone concordato. Si tratta di una formula che permette di fissare gli affitti entro parametri condivisi tra le organizzazioni rappresentative degli inquilini e quelle della proprietà edilizia. Non un prezzo lasciato solo al mercato, dunque, ma un canone costruito dentro regole territoriali, con vantaggi per entrambe le parti: condizioni più sostenibili per chi prende casa in affitto e benefici fiscali per chi mette l’immobile a disposizione.

«L’obiettivo è rendere applicabile anche a Cassano allo Ionio, inserito nell’elenco dei Comuni definiti ad Alta Tensione Abitativa, il sistema dei contratti a canone concordato, favorendo l’accesso alla casa a condizioni sostenibili e offrendo, al tempo stesso, agevolazioni fiscali ai proprietari», dichiara Maria Bruno, responsabile della Camera del Lavoro Cgil di Cassano allo Ionio.

La richiesta, quindi, punta ad aprire un percorso di concertazione. Sunia-Cgil chiede al Comune di attivare con urgenza la convocazione del tavolo tra le organizzazioni sindacali degli inquilini e quelle della proprietà edilizia maggiormente rappresentative, così da arrivare alla sottoscrizione dell’Accordo territoriale.

Per il sindacato, l’Accordo non è un adempimento formale, ma una misura concreta di politica abitativa. Può servire a contrastare il disagio abitativo, favorire l’incontro tra domanda e offerta e rendere più trasparente il mercato delle locazioni.

In un territorio in cui il tema casa incrocia redditi, lavoro, giovani coppie, famiglie monoreddito e immobili spesso inutilizzati, il canone concordato può diventare anche uno strumento per rimettere in circolo abitazioni oggi ferme, offrendo garanzie e convenienze sia a chi affitta sia a chi cerca casa.

«Dotare Cassano allo Ionio dell’Accordo territoriale significa offrire uno strumento concreto a favore di famiglie, giovani, lavoratori e proprietari immobiliari e auspichiamo che l’Amministrazione comunale accolga positivamente la richiesta», afferma l’avvocata Anita Ferraro.

Ora la palla passa al Comune. La convocazione del tavolo sarebbe il primo passo per costruire un accordo capace di incidere realmente sul mercato degli affitti. Perché il nodo, oggi, è tutto qui: trasformare una possibilità prevista dalla normativa in uno strumento effettivo per chi vive, lavora o cerca casa a in città.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.