5 ore fa:Sanità, Cassano avrà Ospedale e Casa di Comunità: avvio previsto entro fine settembre
6 ore fa:Porto di Corigliano, il cantiere navale è operativo: primo alaggio per un grande peschereccio
9 ore fa:Corigliano-Rossano, minacce anche di morte al vicino: divieto di dimora e braccialetto elettronico
10 ore fa:Trebisacce porta identità e sapori al Festival dei Borghi più belli d’Italia
4 ore fa:Sanità territoriale, l'Asp di Cosenza ridisegna la rete: 26 Case e 9 Ospedali di comunità
8 ore fa:Taglio dei voli, l'affondo di Rosellina Madeo (PD): «La Calabria rischia uno splendido isolamento, Occhiuto tuteli studenti e lavoratori»
8 ore fa:Emodinamica, Sinistra Italiana-AVS scrive a Occhiuto: «Serve l’H24 a Co-Ro. Pronti alla mobilitazione»
6 ore fa:Consulta dei Calabresi nel Mondo, Orlandino Greco scommette sulla diaspora: «La Calabria globale è una grande risorsa di futuro»
5 ore fa:Prevenzione e tutela del territorio: il Comune di Crosia avvia la pulizia dei canali e convoca gli enti competenti
7 ore fa:Rigenerazione del centro storico di Cassano, via libera all'esecutivo per tre palazzi gentilizi: 13 nuovi alloggi popolari

Statale 106, ora servono i soldi (veri) per cambiare la geografia della Calabria

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Parlare della Statale 106 solo in termini tecnici o ambientali significa raccontare solo metà della storia. Se i progetti CZ372 (Corigliano-Rossano/Mandatoriccio) e CZ373_374 (Mandatoriccio/Gabella) dovessero essere realizzati, la Calabria si troverebbe davanti a un salto infrastrutturale capace di cambiare la sua geografia economica e sociale. 

E di questo parleremo nella quarta ed ultima puntata della nostra inchiesta sulla nuova SS106 Corigliano-Rossano-Crotone, elaborata andando ad analizzare le carte del Progetto di Fattibilità tecnico-economico che oggi è sottoposto al vaglio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) della Regione Calabria prima di essere pronta alla più lunga e complessa procedura di finanziamento.

Collegare Crotone a Corigliano-Rossano con una variante moderna e sicura significherebbe ridurre drasticamente i tempi di percorrenza, favorire gli scambi, rendere più attrattive intere aree oggi marginali.

Sviluppo economico e nuove opportunità

I benefici non sarebbero solo per chi viaggia. Una nuova arteria veloce significherebbe attrarre investimenti, ridare competitività ai porti di Corigliano-Rossano e Crotone, valorizzare i poli industriali e turistici, rendere accessibili territori oggi penalizzati. Le imprese agricole avrebbero collegamenti più rapidi con i mercati, il turismo potrebbe finalmente contare su un’infrastruttura all’altezza, la logistica troverebbe nuove opportunità di sviluppo.

Il nodo occupazionale: cantieri e prospettive

L’apertura dei cantieri porterebbe migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti, tra operai, tecnici, fornitori e indotto. Una boccata d’ossigeno per aree dove la disoccupazione resta tra le più alte del Paese. Ma al di là della fase di costruzione, la vera sfida sarà consolidare nel lungo periodo nuove filiere produttive, evitando che l’opera resti un intervento isolato senza ricadute strutturali.

La politica davanti a un bivio

Se tecnici e ingegneri hanno fatto il loro, la partita ora è tutta politica. Reperire i 4,37 miliardi di euro necessari per CZ372, CZ373 e CZ374 significa inserirli in una programmazione nazionale chiara, convincere il governo che la Jonica è una priorità per il Paese e non solo per la Calabria. Senza questa volontà, i progetti resteranno sulla carta. Con essa, invece, si aprirebbe davvero una nuova stagione per il Sud, con la Calabria finalmente connessa all’Italia e all’Europa in maniera degna.

Tra promesse e realtà

La Statale 106 è da sempre il banco di prova di governi e classi dirigenti. Promesse, progetti, conferenze stampa si sono rincorsi per decenni. Oggi, con i PFTE pronti e depositati, la sfida non è più immaginare cosa fare, ma decidere se farlo davvero. E in questo bivio si gioca non solo il futuro di una strada, ma quello di un intero territorio che aspetta da troppo tempo di uscire dall’isolamento.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.