Stasi va oltre le ZTL, presto Corigliano e Rossano scalo si "sveglieranno" con le aree pedonali permanenti
L'idea è dell'Amministrazione comunale (annunciata nell'ultimo Consiglio comunale) è chiara e precisa: pedonalizzazione già entro il 2025. I commercianti sono favorevoli ma occorre valutare ogni cosa

CORIGLIANO-ROSSANO – Non ci sono solo le zone traffico limitate (ZTL) dei centri storici nella nuova concezione di urbanizzazione sostenibile pensata da Stasi. L'Amministrazione comunale, infatti, starebbe pensando – questa volta seriamente – alla pedonalizzazione di due vaste aree degli scali di Corigliano e Rossano che potrebbero partire in una forma sperimentale (ma comunque permanente) per poi ampliarsi con il passare del tempo e delle esigenze. Nulla di nuovo, in realtà, se non fosse, però, che il Primo cittadino starebbe pensando di bruciare ogni tappa e arrivare a questo nuovo concetto di utilizzo degli spazi pubblici a zero veicoli in modo veloce, senza compromessi... violento.
L'idea è ambiziosa ed è stata accennata nel corso dell'ultimo Consiglio comunale, durante il quale è stato varato il Documento unico di programmazione (DUP) triennale, sia da Stasi che dall'assessore all'assetto urbano, Tatiana Novelli: «l'obiettivo – ha detto l'amministratrice durante la sua relazione - è quello di restituire ai cittadini spazi di socializzazione, migliorare la qualità della vita e ripensare la mobilità urbana».
Il sindaco Flavio Stasi sembra determinato a portare avanti questa rivoluzione, convinto che «solo scelte coraggiose possano valorizzare i centri urbani e proiettarli verso il futuro». Una scelta senza compromessi che, però, deve portare risultati sia in termini di comfort per i residenti, sia in termini di qualità della vita ma soprattutto sul piano del ritorno economico. Chiudere definitivamente una o più strade per creare piazze allargate e vietate al transito veicolare è una scelta verso la quale, oggi (e già da tempo), vanno incontro tutte le città. Corigliano-Rossano è ancora indietro rispetto all'evoluzione dei tempi.
Ecco perché serve uno shock. Che va ragionato e va pensato con l'intento di sostenere, almeno nella fase iniziale, l'impresa privata e le tante attività commerciali che di colpo vedranno rivoluzionata la loro vita. Già, perché passare dall'abitudine, tutta meridionale, di arrivare nelle strette prossimità di un negozio (se fosse possibile anche infilarsi dentro le attività con la propria autovettura) è un costume deleterio oltre che anacronistico. Ma per cambiarlo non serve solo inibire il traffico.
Occorrono idee e, prima di tutto, necessita di un minimo di concertazione con la comunità, in particolare con i commercianti, che hanno già espresso il loro interesse per una pedonalizzazione parziale di Via Nazionale sia sul fronte rossanese che su quello coriglianese (rivedi la puntata dell'Eco in Diretta a riguardo).
Le sfide da affrontare sono molteplici. Bisognerà rendere le aree pedonali attrattive, creando spazi di aggregazione e offrendo servizi e attività che invoglino i cittadini a lasciare l'auto a casa. Allo stesso tempo, sarà fondamentale potenziare il trasporto pubblico, per garantire una mobilità sostenibile e accessibile a tutti.
La pedonalizzazione degli scali è un'opportunità unica per Corigliano-Rossano di diventare una città più moderna e vivibile. Un progetto che, se realizzato con lungimiranza e partecipazione, potrà portare benefici duraturi in termini di vivibilità e qualità della vita. Perché non c'è cosa più bella di vivere la città in cui si vive!