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La centrale del Mercure ricorre al TAR contro la legge regionale che ne provocherebbe la chiusura

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LAINO BORGO - La società Mercure Srl, interamente detenuta da Sorgenia Spa, lo scorso 30 dicembre ha presentato ricorso al TAR della Calabria contro l'art.14 della legge regionale 36/2024 che impone un limite di 10 MW termici agli impianti a biomasse nei parchi della Regione.

«Questa limitazione, applicata a una centrale autorizzata per 41MW elettrici lordi equivalenti a circa 130 MW termici, - riporta la nota di Sorgenia - creerebbe difficoltà tecniche insuperabili tali da rendere l’impianto del Mercure del tutto inutilizzabile. È dunque evidente l’intento non tanto di limitare quanto piuttosto di chiudere una centrale che contribuisce alla strategia nazionale ed europea di produzione di energia da fonti rinnovabili».

«La norma varata dalla Regione Calabria vìola il riparto delle competenze legislative tra Stato e Regioni di cui all’art. 117 della Costituzione della Repubblica Italiana, e questo è uno dei motivi del ricorso. Inoltre, l’iter e i contenuti della norma regionale non rispettano né i diritti costituzionali né la carta europea dei diritti fondamentali. È infatti evidente che l’articolo della legge regionale rappresenta un grave atto discriminatorio nei confronti del Mercure che è l’unica centrale di fatto ad esserne destinataria. Un atto politico emanato senza alcuna istruttoria, discussione o motivazione ambientale reale».

«L’impianto del Mercure è stato autorizzato nel 2015 con procedura ministeriale ed è sottoposto a continui e stringenti controlli ambientali. È un esempio virtuoso di economia circolare, produce energia rinnovabile da scarti di origine vegetale con un bilancio di CO2 nullo, contribuisce alla manutenzione boschiva, alla valorizzazione degli scarti dell’agricoltura dando un importante contributo economico e occupazionale al territorio».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.