9 minuti fa:Sanità territoriale Trebisacce, Mundo: «Case e Ospedali di Comunità senza impoverire i servizi esistenti»
14 ore fa:Prevenzione e tutela del territorio: il Comune di Crosia avvia la pulizia dei canali e convoca gli enti competenti
14 ore fa:Porto di Corigliano, il cantiere navale è operativo: primo alaggio per un grande peschereccio
13 ore fa:Sanità territoriale, l'Asp di Cosenza ridisegna la rete: 26 Case e 9 Ospedali di comunità
13 ore fa:Sanità, Cassano avrà Ospedale e Casa di Comunità: avvio previsto entro fine settembre
1 ora fa:Boom di iscritti: 89 candidature per la Summer School che parte da Cassano
15 ore fa:Rigenerazione del centro storico di Cassano, via libera all'esecutivo per tre palazzi gentilizi: 13 nuovi alloggi popolari
17 ore fa:Taglio dei voli, l'affondo di Rosellina Madeo (PD): «La Calabria rischia uno splendido isolamento, Occhiuto tuteli studenti e lavoratori»
16 ore fa:Emodinamica, Sinistra Italiana-AVS scrive a Occhiuto: «Serve l’H24 a Co-Ro. Pronti alla mobilitazione»
15 ore fa:Consulta dei Calabresi nel Mondo, Orlandino Greco scommette sulla diaspora: «La Calabria globale è una grande risorsa di futuro»

«"L'invasione tunisina" minaccia l'olio calabrese»

2 minuti di lettura

CATANZARO - «Bene il Piano Olivicolo Regionale approvato nei giorni scorsi dalla Giunta Regionale che è imperniato nel garantire un futuro sostenibile e competitivo al comparto olivicolo-oleario e che ha una dotazione di 50 milioni di € nei prossimi anni. Il Piano – commenta Coldiretti Calabria - è teso a produrre meglio e di più dando valore alla distintività della filiera con un'attenzione particolare alla potatura, meccanizzazione, risparmio idrico e raccolta». 

«In Calabria  - ricorda Coldiretti – c'è un patrimonio di biodiversità importante con oltre 100 varietà di olive coltivate dal "Pollino allo Stretto" per un totale di 25 milioni di piante, che insistono sul 24% della Superficie Agricola Utilizzata, e circa70mila aziende comprese quelle per autoconsumo (dati Istat) oltre 160mila ettari di cui 13mila dichiarati Igp. Una vera e propria ricchezza dalla quale  si produce olio extravergine (3 Dop e 1 Igp) oltre a decine di produzioni a km zero legate ai territori con una risorsa di profumi e sapori che compete, e vuole farlo sempre di più, autorevolmente sul mercato».

«Ma  - avverte Coldiretti – in questo momento, c'è un'invasione di olio tunisino a prezzi stracciati alimenta il rischio di speculazioni ai danni dei produttori, e si rende necessario alzare la guardia contro il pericolo frodi. A denunciarlo sono Coldiretti e Unaprol in riferimento al fatto che l'Italia diventato è il principale importatore di prodotto dalla Tunisia, con ben 1/3 del totale giunto nel nostro Paese nei primi due mesi di campagna olivicola, proprio in concomitanza con l'arrivo dell'olio nuovo nazionale». 

«L'olio tunisino – spiegano Coldiretti e Unaprol – viene venduto oggi sotto i 5 euro al litro, con una pressione al ribasso sulle quotazioni di quello italiano che punta a costringere gli olivicoltori nazionali a svendere il proprio al di sotto dei costi di produzione. Una concorrenza sleale, sia considerata l'alta qualità del prodotto Made in Italy, sia il fatto che nel paese africano non vigono le stesse regole in materia di utilizzo di pesticidi e di rispetto delle norme sul lavoro vigente nell'Unione Europea favorire le importazioni dalla Tunisia è anche l'accordo stipulato dalla Ue che prevede l'importazione annuale, nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre, di 56.700 tonnellate di oli vergini d'oliva, nella cui categoria merceologica sono compresi olio extravergine d'oliva, olio vergine d'oliva e olio lampante, senza applicazione di dazi doganali».

«Per tutelare gli olivicoltori occorre almeno rivedere il periodo di applicazione dell'accordo tra Ue e Tunisia, restringendolo al periodo 1° aprile - 30 settembre ed evitando così che l'olio magrebino arrivi proprio in concomitanza di quello "nuovo" nazionale. L'arrivo di olio straniero low cost alimenta peraltro anche il rischio frodi – ricordano Coldiretti e Unaprol -, con il prodotto estero spacciato per italiano. Da qui la richiesta dell'istituzione di un sistema telematico di registrazione e tracciabilità unico a livello europeo per proteggere l'olio extravergine d'oliva e garantire trasparenza lungo tutta la filiera produttiva, e su questo Coldiretti ha già messo in campo iniziative tra le quali una sollecitazione formale al Ministero dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare».
 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.