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Disabili gravissimi restano senza sussidio: per l'Asp di Cosenza non hanno i requisiti

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CORIGLIANO-ROSSANO – Le persone con disabilità vedono, ancora una volta, i loro diritti negati. Ad aggiungersi alla lista degli innumerevoli disagi un’anomalia riscontrata nelle graduatorie della misura di sostegno per disabilità gravissime, il Fondo non Autosufficienza Gravissima (FNA 2019), fondamentale per garantire loro una vita dignitosa, inclusiva e autonoma.

Questi supporti di natura economica sono essenziali per superare le barriere che ne limitano la partecipazione attiva nella società. Le misure di sostegno, inoltre, permettono a chi ha disabilità gravi di accedere a cure adeguate, di sviluppare abilità personali e professionali, e di vivere una vita il più possibile dignitosa e indipendente.

Ma andiamo per gradi. Tutte le Asp calabresi – compresa quella di Cosenza - indicono ogni anno il bando FNA grazie al quale - previa presentazione dell’istanza e contestuale compilazione degli appositi moduli - si possono ricevere contributi che vengono poi assegnati in base al posizionamento in graduatoria.

Le graduatorie - quella provvisoria prima e quella definitiva poi – indicano se il soggetto che ha partecipato risulta idoneo o non idoneo, e se può quindi beneficiare o meno del contributo per cui ha fatto richiesta. Nel secondo caso, l’esclusione è accompagnata da una specifica dicitura che ne chiarisce la motivazione. Ebbene, molte delle richieste presentate nei giorni scorsi per l’Fna anno 2019 del 2024 dell’Asp di Cosenza sono state rigettate per documentazione incompleta.

La questione, però, è molto più complicata perché non si tratta di reali inadempienze da parte di coloro che hanno partecipato al bando (almeno non per tutti) ma di una vera e propria stortura del sistema che valuta le istanze. Già nelle graduatorie provvisorie alcune richieste risultavano essere incomplete e molti – nonostante l'invio della documentazione tramite la Pec desse prova del contrario, confermandone dunque la completezza - avevano provveduto all’inoltro tempestivo di quanto già inviato in precedenza. Ma ciò non è bastato: nella graduatoria definitiva i soggetti sono risultati nuovamente esclusi per documentazione incompleta.

A rafforzare i dubbi sulle irregolarità nelle elaborazioni delle graduatorie, è stato il caso di un altro richiedente. Secondo quanto specificato nel bando, chi aveva già beneficiato del contributo nell’anno precedente poteva presentare la richiesta compilando un modulo ad hoc, bypassando la regolare procedura. Anche in questo caso la graduatoria ha riportato come causa dell’esclusione la medesima motivazione: documentazione incompleta. E ancora, una richiedente è risultata dapprima idonea nella graduatoria provvisoria e poi non idonea per documentazione incompleta in quella definitiva.

Il caso più emblematico riguarda, invece, un richiedente che, dopo aver presentato regolarmente la documentazione, aveva integrato al secondo invio un verbale non revisionabile che ne attestava la disabilità gravissima. In questo caso la domanda è stata respinta per mancanza di requisiti sanitari dopo essere risultata dapprima incompleta nella graduatoria provvisoria.

Tante, troppe, sono le irregolarità che hanno spinto molti richiedenti a ricorrere alle vie legali. Ad oggi solo 3 degli oltre 63 ricorsi presentati sono stati accolti. L’Asp di Cosenza, dal canto suo, interpellata e sollecitata più volte non ha mai fornito risposte esaustive ai richiedenti. A questo punto viene da chiedersi come e con quali criteri vengono distribuite queste risorse... dal momento che per accedere al Fondo di Disabilità gravissima non basta essere solo disabili gravissimi.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.