5 ore fa:Maxi blitz antimafia in tutta italia: 54 arresti anche nella Provincia di Cosenza
2 ore fa:Frascineto, Festa delle Vallje: danze arbëreshe e partecipazione da tutta la Sibaritide
20 minuti fa:Castrovillari inaugura “La Ricicleria”: il rifiuto diventa risorsa
1 ora fa:Castrovillari, centrosinistra sotto accusa: «Proposta debole. Manca il campo largo»
5 ore fa:Sanità, UIL lancia l’allarme: “Autonomia differenziata così porta al collasso della Calabria”
50 minuti fa:Co-Ro, bambini del Polo Magnolia celebrano le Palme con attività educative e benedizione
6 ore fa:Castrovillari, torna la Fiera delle Stagioni: domenica 12 aprile centro chiuso al traffico
3 ore fa:Castrovillari–Morano, dall’1 al 3 maggio torna la Cronoscalata del Pollino
2 ore fa:Accoglienza, Alessandria del Carretto amplia il progetto SAI
3 ore fa:Zero treni, pochi voli e strade al collasso: costa jonica verso un'estate 2026 drammatica

Messa in sicurezza del ponte sul Saraceno, a Babilonia fecero prima!

1 minuti di lettura

TREBISACCE – A Babilonia i lavori per innalzare la biblica Torre finirono sicuramente prima. Prima di quanto la Provincia di Cosenza non stia impiegando per ultimare l’opera di risanamento del viadotto di epoca fascista che attraversa il torrente Saraceno. Cinquanta metri di ferro e cemento, a doppio arco, consumati dal tempo e che ad inizio del 2017 furono oggetto di un intervento di messa in sicurezza da parte dell’Ente sovraordinato bruzio. Ad oggi, trascorsi già 7 anni e un impegno di spesa di quasi 400 mila euro (buona parte già spesi), quel viadotto, che separa Villapiana da Trebisacce, rimane chiuso al traffico, costringendo un intero territorio a spostarsi sulla Statale 106 per oltrepassare il fiume da un argine all’altro.

La Strada Provinciale 253 continua, infatti, a rimanere interdetta al traffico per oltre un kilometro per consentire l’ultimazione dei lavori su quei pochi metri di ponte.

Ad ottobre del 2022 era stata tracciata dagli uffici provinciali la road-map che avrebbe portare alla conclusione dell’ultimo intervento di risanamento entro giugno del 2023. Siamo a marzo 2024 e di riapertura della strada, nonostante le rassicurazioni, ancora non se ne parla.

È un problema oggettivo che riguarda tutta l’utenza dell’Alto jonio. Si pensi, ad esempio, ai pendolari e agli studenti che ogni mattina utilizzano gli autobus di linea per recarsi negli istituti superiori che sorgono a Trebisacce: il bus per recarsi nella cittadina jonica e viceversa, per trasportare, devono bypassare quel tratto di strada immettendosi sulla statale jonica per poi uscire nuovamente sulla Sp 253. Una gimcana tra divieti e transenne che generano ritardi, difficoltà e non poco fastidio, oltre che accrescere i rischi che sono propri di qualsiasi spostamento.

Il nuovo progetto prevede il risanamento degli archi superiori del Ponte e un'impermeabilizzazione dell'intera struttura, oltre che la sistemazione dei canali di scolo per le acque meteoriche. Ora è necessario capire quanto tempo ancora servirà a completare i lavori, in una storia infinita, che sta generando tantissimo disagio ai cittadini che, probabilmente, sarebbero stati contenuti se magari si fosse optato per la demolizione e ricostruzione della struttura: sicuramente ci sarebbe voluto meno tempo e probabilmente si sarebbero spesi anche meno soldi.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.