Caos avvocatura comunale, D. Caputo e Lucisano: «Errori evidenti e confronto politico svilito dalla permalosità»
I due consiglieri di minoranza: «Errori evidenti e confronto politico svilito dalla permalosità»
CORIGLIANO-ROSSANO - I consiglieri comunali di minoranza Demetrio Walter Caputo e Piero Lucisano intendono denunciare con fermezza alcune gravi criticità emerse nell'attuale gestione dell'Amministrazione Comunale, venute alla luce durante l'ultimo Consiglio Comunale.
«In quella sede - dichiarano in una nota - la maggioranza ha tentato in maniera evidente e maldestra di minimizzare questioni di primaria importanza, fuorviando l'opinione pubblica e cercando di snaturare la realtà dei fatti. Ma i dati sono incontrovertibili e non possono essere nascosti».
«Il punto critico - spiegano - è l'avvocatura comunale, dove si è consumato un clamoroso autogol dell'Amministrazione. Liquidare somme ingenti a un dirigente per poi predisporre una determina che ne richieda la restituzione rappresenta un errore gravissimo. Non si tratta di cavilli o di regolamenti da "maestrina", come ha tentato di liquidare la questione la Presidente del Consiglio Rosellina Madeo. La stessa Presidente Madeo, già impegnata su più fronti istituzionali come consigliere regionale e vicepresidente di commissione, ha mostrato in Aula un atteggiamento eccessivamente permaloso e difensivo, poco consono al ruolo di garanzia che dovrebbe ricoprire. Un comportamento che non aiuta il confronto democratico né contribuisce a fare chiarezza sui fatti».
«Anche il segretario comunale - aggiungono - , come emerso in altri contesti, non si è dimostrato esente da responsabilità nella gestione di questioni tanto delicate. Noi, come consiglieri di minoranza, abbiamo un compito chiaro affidatoci dai cittadini: vigilare, controllare e garantire che la verità non venga nascosta. Non possiamo e non vogliamo consentire che informazioni rilevanti per la comunità vengano taciute o ridimensionate. La Procura della Repubblica e la Corte dei Conti stanno già svolgendo il loro ruolo, come è giusto che sia in uno Stato di diritto. Questa è la verità, limpida e documentata. I cittadini - concludono - meritano chiarezza, serietà e responsabilità, non permalosità istituzionali né giochetti amministrativi».