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Autovelox si o no? La consapevolezza è che qualcuno ci mangia. Cosa ha detto il nostro sondaggio

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CORIGLIANO-ROSSANO - Il sondaggio lanciato nelle scorse ore Autovelox deterrenti o casse per i Comuni?” ha reso manifesto il sentiment dei guidatori sulla reale efficacia dei sistemi di controllo della velocità, nello specifico degli Autovelox. Per molti, infatti, non rappresenterebbero un vero deterrente ma solo uno strumento utile a rimpinguare le casse dei Comuni.

Secondo i dati emersi dal questionario che abbiamo sottoposto ai lettori, la maggior parte non confida nella bontà di queste misure.

Alla prima domanda su come percepiscono la presenza di questa strumentazione lungo le strade, il 72,9% ha risposto ammettendo di subirli. Solo per l’11,8% sono sinonimo di sicurezza, mentre il 15,3% li vive con indifferenza.

La seconda domanda, relativa ai limiti di velocità che questi strumenti dovrebbero contribuire a far rispettare, ricalca la precedente sugli esiti: il 65,9% dei votanti non crede nella funzione dissuasiva della strumentazione.

Ancora maggiore è la percentuale di chi non crede possano contribuire a prevenire degli incidenti stradali, il 76,5%. Solo il 14,1% pensa il contrario.

Il quarto quesito ha riguardato, invece, lo stile di guida. Il 31% degli intervistati crede che più del 10% dei guidatori superi i limiti di velocità imposti; il 43,5% crede che siano più del 45%, mentre solo il 24% crede siano più del 65% (risposta corretta).

A sorprendere, però, è il dato generale sulla possibilità di una strumentazione alternativa. Il 45,9% si dice favorevole, il 41,2% accetterebbe a seconda della tipologia e solo il 12,9, invece, rifiuta sistemi di controllo della velocità a priori.

Per quanto riguarda il limite di velocità a 90km/h su strade extraurbane a due carreggiate, il 47,1% degli utenti ha risposto che servirebbe esclusivamente a giustificare la presenza degli autovelox; il 28,2% crede che mantenere un limite di velocità basso faccia aumentare la sicurezza su tutte le strade e il 24,7% ritiene sia un limite incomprensibile.

Infine, sulla possibilità che una strada moderna e sicura possa fare a meno degli autovelox il 62,4% dà una risposta affermativa contro un 31,8% che dice no nel momento in cui i limiti di velocità imposti per la sanzione rispecchino quelli previsti dal CdS rispetto alla tipologia di strada (es.110km/h su extraurbane a due carreggiate; 130km/h su autostrade).

Tirando le somme, emerge una certa ostilità nei confronti di questa strumentazione che risulterebbe di dubbia utilità. Al contempo si sottostima lo stile di guida sostenuto di molti automobilisti che, pur accogliendo di buon grado l’installazione di altri sistemi, non crede nel potere dissuasivo degli strumenti di controllo della velocità. Controsenso a parte, la strada da percorrere – è proprio il caso di dirlo – dovrebbe portare ad un compromesso che spinga tutti a rispettare i limiti imposti dal Cds. Nel frattempo continueremo a farlo con la speranza che qualcosa cambi, in meglio!

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.