Ritorna il pallino dell'aeroporto a Sibari. Ma Papasso frena: una provocazione che sa di rivendicazione
Si costituiscre un comitato che raccoglie diverse adesioni tra i sindaci del territorio. Il primo cittadino di Cassano perentorio: «Più che un aeroporto serve che la Calabria del nord-est non resti isolata»
CASSANO JONIO – Creare un sistema aeroportuale della Sibaritide, spingendo per la realizzazione degli aeroporti di Scalea, Sibari e Pisticci. È questo quello che vuole il Comitato creato ad hoc per sostenere questa proposta. Una provocazione, non c’è dubbio, che tecnicamente non troverebbe alcun fondamento acché possa essere realizzato dal momento che le tre piste di volo si troverebbero racchiuse in un raggio di 50 km l’una dall’altra in linea d’aria (ancor meno della distanza che intercorre tra Lamezia e Crotone che già in sé rappresenta un’anomalia!). Una provocazione, però, che mira sostanzialmente «ad aprire una vertenza contro l’isolamento della Calabria del nord dai sistemi di collegamento nazionali ed internazionali».
La sintesi di questo pensiero l’ha fatta il sindaco di Cassano Jonio Gianni Papasso, partecipando stamani all’incontro tra sindaci, imprenditori e professionisti dell’area della Piana, che hanno risposto all’appello dal Comitato per il Sistema aeroportuale della Sibaritide.
«L’obiettivo di questo territorio – ha spiegato Papasso che da sempre è sul “pezzo” della mobilità e che anche sulla questione dell’Aeroporto a Sibari ha dovuto alzare bandiera bianca – deve essere è quello di evitare l’isolamento senza polemiche strumentali e senza chiedere direttamente l’aeroporto a Sibari la cui costruzione al momento sembra alquanto improbabile. In ogni caso – ha sottolineato - il coinvolgimento di comitati, associazioni e cittadini è fondamentale per evitare quell’isolamento che è tornato di stretta attualità grazie al progetto della lunetta di Sibari e che danneggerà non solo Cassano e Sibari ma anche tutto l’Alto Ionio e il Pollino».
Insomma, combattere una battaglia ampia, diciamo anche impossibile (come quella dell’aeroporto), per raggiungere obiettivi più realistici. In realtà nella battaglia che il comitato sta combattendo, da oggi anche con il supporto di tanti sindaci del territorio (all’incontro c’erano gli amministratori di Civita, Plataci, Albidona, Alessandria del Carretto, Amendolara, Nocara, Francavilla Marittima, Castroregio, Spezzano Albanese, Acquaformosa, Lungro, Frascineto e Cerchiara), c’è una rivendicazione grandissima. Che è quella della dignità del nord-est. Un territorio che si trova dislocato geograficamente in Calabria ma che da sempre viene considerato un’altra Calabria, esodata dai servizi e dal network delle comunicazioni e degli interessi. Una terra buona solo per essere “spolpata” di voti e risorse economiche.
Non a caso il primo tra gli interrogativi che ha spinto il Comitato per il Sistema aeroportuale di Sibari a costituirsi è stato quello di chiedersi e chiedere «perché la regione Calabria e il governo Nazionale stiano discriminando e isolando la provincia di Cosenza, soprattutto nella periferia, costringendo la Sibaritide all'isolamento infrastrutturale».