44 minuti fa:Cariati, Castello Venneri apre al pubblico: oltre 300 visitatori per la Giornata delle Dimore Storiche
1 ora fa:Al via il "Clap! Etno Music Fest": mercoledì la presentazione ufficiale del Premio Luigi Russo
2 ore fa:Castrovillari, al liceo “Mattei” la consegna delle borse di studio della Fillea Cgil dedicate alla sicurezza sul lavoro
3 ore fa:Amministrative 2026, gli auguri di Faragalli ai Sindaci eletti in provincia di Cosenza
4 ore fa:Premio Troccoli Magna Graecia, premiati gli studenti vincitori della sezione Scuola del 40° concorso
14 minuti fa:Muore in ospedale, il marito denuncia: «Per ore ho chiamato il reparto, nessuno rispondeva»
4 ore fa:Noi Moderati cresce in provincia di Cosenza: «A Castrovillari lavoreremo per la vittoria di Anna De Gaio»
3 ore fa:Amendolara, nasce il primo percorso subacqueo inclusivo per ipovedenti e persone con disabilità
1 ora fa:Caloveto inaugura la nuova biblioteca comunale: spazio moderno, inclusivo e dedicato ai giovani
2 ore fa:Tis calabresi esclusi dalla stabilizzazione: Cgil, Cisl e Uil proclamano lo stato di agitazione

Aule vuote a Piragineti: continua la protesta contro il dimensionamento

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – A Corigliano-Rossano proseguono le proteste contro il dimensionamento scolastico, una misura che causerà l’accorpamento, e dunque la riduzione delle dirigenze e dell’apparato amministrativo, di molti istituti della città.

La scorsa settimana vi avevamo parlato della manifestazione organizzata dalla comunità scolastica di Piragineti (leggi qui), una realtà che rischia molto e che teme più di altre gli effetti negativi delle decisioni prese dall’ente Provincia.

In occasione del sit-in di martedì scorso i genitori avevano promesso che non si sarebbero fermati: oggi, infatti, un ulteriore segnale arriva dalle aule dell’istituto. In segno di protesta, nessun bambino si è recato a scuola.

«Vogliamo continuare a lanciare un segnale forte alle istituzioni – affermano i genitori -, questo gesto rientra nelle azioni di protesta che abbiamo deciso di intraprendere».

«Non è stata garantita – proseguono - la continuità del ciclo di studi nello stesso istituto, nonostante la presenza di tre parametri di criticità previsti linee guida della Regione, circostanza che avrebbe consentito addirittura l'adozione di forme di deroga rispetto ai criteri numerici conosciuti».

«In sostanza – concludono - si tratta di un provvedimento ingiustificabile, incoerente ed inaccettabile per il nostro istituto scolastico, per il mondo del lavoro, per le famiglie, per gli studenti e per l’intera città».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.