5 ore fa:Memoria e diritti umani: a Saracena un docufilm su Filippo Di Benedetto
7 ore fa:Eco Schools, la sostenibilità entra in scena al Teatro Metropol
9 ore fa:Compagna, i commercianti alzano la voce: “Così si uccide il centro storico di Corigliano”
4 ore fa:Caduto dal balcone a Pasqua, è tornato a casa il piccolo Carlos in un quartiere in festa
8 ore fa: Sanità, Campana (Europa Verde/AVS): «Occhiuto vota sì all'autonomia differenziata e tradisce la Calabria»
6 ore fa:Autonomia differenziata, arriva l’affondo di Rosellina Madeo
6 ore fa:Ad Oriolo l'evento ufficiale della Giornata Nazionale del Made in Italy
7 ore fa:All’Unical due giornate dedicate alle relazioni internazionali
5 ore fa:Villapiana, il predissesto è realtà: l'ex sindaco Ventimiglia aveva visto lungo
5 ore fa:Al Metropol di Co-Ro va in scena la commedia Mi separo 2

Aule vuote a Piragineti: continua la protesta contro il dimensionamento

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – A Corigliano-Rossano proseguono le proteste contro il dimensionamento scolastico, una misura che causerà l’accorpamento, e dunque la riduzione delle dirigenze e dell’apparato amministrativo, di molti istituti della città.

La scorsa settimana vi avevamo parlato della manifestazione organizzata dalla comunità scolastica di Piragineti (leggi qui), una realtà che rischia molto e che teme più di altre gli effetti negativi delle decisioni prese dall’ente Provincia.

In occasione del sit-in di martedì scorso i genitori avevano promesso che non si sarebbero fermati: oggi, infatti, un ulteriore segnale arriva dalle aule dell’istituto. In segno di protesta, nessun bambino si è recato a scuola.

«Vogliamo continuare a lanciare un segnale forte alle istituzioni – affermano i genitori -, questo gesto rientra nelle azioni di protesta che abbiamo deciso di intraprendere».

«Non è stata garantita – proseguono - la continuità del ciclo di studi nello stesso istituto, nonostante la presenza di tre parametri di criticità previsti linee guida della Regione, circostanza che avrebbe consentito addirittura l'adozione di forme di deroga rispetto ai criteri numerici conosciuti».

«In sostanza – concludono - si tratta di un provvedimento ingiustificabile, incoerente ed inaccettabile per il nostro istituto scolastico, per il mondo del lavoro, per le famiglie, per gli studenti e per l’intera città».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.