2 ore fa:“Un taglio, una speranza”: solidarietà, bellezza e beneficenza per sostenere la ricerca
4 ore fa:Nasce a Crotone il Patto per lo Jonio, ma senza Statale 106 lo sviluppo resta a metà
6 ore fa:San Sosti, i Carabinieri Forestali celebrano il patrono San Giovanni Gualberto.
3 ore fa:Gli anni d’oro degli 883 arrivano sul lungomare di Rossano con la ComeMax Tribute Band
4 ore fa:Il Team Palaeventi attraversa lo Stretto: 3,9 km a nuoto accompagnati dai delfini
7 ore fa:La Mia Estate 2026: dal Comune di Corigliano-Rossano voucher fino a 3.000 euro per i giovani
5 ore fa:Premio Letterario Achiropita, il concorso si apre ai Rossanesi nel mondo
5 ore fa:A Castrovillari parte il nuovo piano di monitoraggio del randagismo canino
3 ore fa:Saracena a Vinitaly and the City Sibari: il Paese del Moscato racconta l’identità del Pollino
6 ore fa:Corigliano-Rossano deve cambiare nome

Operai verde pubblico: finisce la protesta. Lunedì l'incontro tra le parti in Prefettura

1 minuti di lettura

CORIGLIANO – ROSSANO – Gli operai del verde pubblico sono scesi dal tetto del plesso delle scuole medie Levi-Roncalli. Ma non è un armistizio né la fine della loro battaglia sindacale. E’ una piccola tregua verso quello che lunedì, in Prefettura, si appresta ad essere un mezzogiorno di fuoco. Dopo tre notti all’addiaccio, sole cocente, poi pioggia ma soprattutto nell’indifferenza di un’intera comunità, i due ex dipendenti che presidiavano il solaio della scuola sono scesi dopo aver avuto la conferma di un incontro con il Comune e la ditta appaltatrice del verde pubblico presso il palazzo di Piazza XI Settembre a Cosenza.

E così, a seguito della richiesta ufficiale di un incontro tra le parti inoltrata dal Segretario CUB Calabria Bruno Graziano, la Prefettura ha fissato l’incontro lunedì 23 ottobre alle ore 12. L’intento, da parte del sindacato, sarà quello di difendere l’esigenza di dare continuità lavorativa alle maestranze precedentemente utilizzate presso le varie aziende affidatarie del servizio.

Valentina Beli
Autore: Valentina Beli

“Fare il giornalista è sempre meglio che lavorare” diceva con ironia Luigi Barzini. E in effetti aveva ragione. Per chi fa questo mestiere il giornalismo non è un lavoro: è un’esigenza, una passione. Giornalista professionista dal 2011, ho avuto l’opportunità di scrivere per diversi quotidiani e di misurarmi con uno strumento affascinante come la radio. Ora si è presentata l’occasione di raccontare le cronache e le storie di un territorio che da qualche anno mi ha accolta facendomi sentire come a casa. Ed io sono entusiasta di poterlo fare