3 ore fa:Poste di Lauropoli, lavori ripartiti: cantiere in corso e nuova scadenza al 28 maggio
6 ore fa: Castrovillari, Noi Moderati attacca: «Ritardo ingiustificato sui contratti TIS»
2 ore fa:Ponte Longobucco, Elisa Scutellà (M5S): «Nessun passo indietro rispetto agli impegni assunti da ANAS»
4 ore fa:Vini d’Abbazia conquista la Calabria: successo e grande entusiasmo all’Abbazia della Matina
4 ore fa: “Terra Rossa”: il ritorno di Ylenia Lucisano tra radici e identità della sua Rossano
1 ora fa:Calopezzati, erosione costiera: scontro politico su lungomare e fondi
2 ore fa:Calabria, fondi “Dopo di Noi” da sbloccare: 3 milioni a rischio, scadenza 31 maggio per gli Ambiti
5 ore fa: Salgemma Lungro Festival, terzo patrocinio consecutivo dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza
5 ore fa:Dalla Svizzera alla Calabria con un drone: Antonello Laffusa racconta l’anima autentica della sua terra
3 ore fa: Rottamazione cartelle nel caos: «Immobilismo, omissioni e responsabilità politiche evidenti»

La Commissione Regionale Migrantes denuncia i soprusi subiti dai richiedenti asilo

1 minuti di lettura

Alla vigilia della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2023 dal tema “Liberi di scegliere se migrare o restare”, la Commissione Regionale Migrantes si è incontrata in modalità online per un momento intenso di confronto e condivisione.

«Alla luce - riporta la nota - del recente comunicato della Conferenza Episcopale Calabra, Mons. Savino ha manifestato preoccupazione per il momento storico che stiamo attraversando e per i risvolti negativi in cui versa il fenomeno migratorio. Accanto alla presentazione delle numerose iniziative che le diocesi calabresi hanno programmato per la GMMR, la Commissione ha condiviso la crescente apprensione per il degrado civile e istituzionale che emerge soprattutto nella gestione dell’accoglienza dei fratelli migranti. Il compito che la Commissione tenta di portare avanti è quello di collocare al centro dell’agire pastorale una sensibilità tale da far percepire il fenomeno non come emergenziale, ma strutturale; dal momento che costituisce una sfida pressante alla civiltà e alla fraternità evangelica. L’impegno per una politica dell’accoglienza passa non solo attraverso una denuncia nitida dei soprusi che i fratelli migranti subiscono, ma anche dal richiamo profetico alle politiche regionali e nazionali. In mezzo alle contraddizioni del fragile territorio regionale è necessaria e urgente una solida formazione culturale (in relazione alla teologia e alla pastorale) che induca le comunità cristiane ad una più ragionevole consapevolezza antropologica e sociale delle mescolanze».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.