11 ore fa:Tribunale di Castrovillari: arrivano due nuovi magistrati. Lento lascia per guidare la Sezione Civile di Cosenza
8 ore fa:Aggressione al Comune di Crosia, la CGIL: «Violenza inaccettabile contro due dipendenti pubblici»
8 ore fa:Giovanni B. Algieri candidato al Globo d’Oro: il regista di Corigliano-Rossano tra i migliori corti italiani
9 ore fa: PD Cosenza, Madeo e Candreva: «Serve una ricostruzione condivisa»
10 ore fa:Consiglio comunale, Madeo respinge le polemiche: «Nessun ostacolo al confronto democratico»
9 ore fa:Il Mare nel Borgo, Barbieri apre la stagione del turismo esperienziale ad Altomonte
6 ore fa:Corigliano, sfonda con l’auto l’ingresso del Pronto soccorso: fermato un 58enne
7 ore fa:Giornata delle tartarughe marine, la Calabria del nord-est resta una nursery fragile per la Caretta caretta
6 ore fa:Corigliano-Rossano, un taglio per la ricerca: torna l’iniziativa solidale a sostegno di AIRC
10 ore fa:Corigliano-Rossano, avvisi Soget abbandonati per strada: il caos delle notifiche ora finisce sull’asfalto

La Commissione Regionale Migrantes denuncia i soprusi subiti dai richiedenti asilo

1 minuti di lettura

Alla vigilia della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2023 dal tema “Liberi di scegliere se migrare o restare”, la Commissione Regionale Migrantes si è incontrata in modalità online per un momento intenso di confronto e condivisione.

«Alla luce - riporta la nota - del recente comunicato della Conferenza Episcopale Calabra, Mons. Savino ha manifestato preoccupazione per il momento storico che stiamo attraversando e per i risvolti negativi in cui versa il fenomeno migratorio. Accanto alla presentazione delle numerose iniziative che le diocesi calabresi hanno programmato per la GMMR, la Commissione ha condiviso la crescente apprensione per il degrado civile e istituzionale che emerge soprattutto nella gestione dell’accoglienza dei fratelli migranti. Il compito che la Commissione tenta di portare avanti è quello di collocare al centro dell’agire pastorale una sensibilità tale da far percepire il fenomeno non come emergenziale, ma strutturale; dal momento che costituisce una sfida pressante alla civiltà e alla fraternità evangelica. L’impegno per una politica dell’accoglienza passa non solo attraverso una denuncia nitida dei soprusi che i fratelli migranti subiscono, ma anche dal richiamo profetico alle politiche regionali e nazionali. In mezzo alle contraddizioni del fragile territorio regionale è necessaria e urgente una solida formazione culturale (in relazione alla teologia e alla pastorale) che induca le comunità cristiane ad una più ragionevole consapevolezza antropologica e sociale delle mescolanze».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.