16 ore fa:Successo per i Campionati Junior di Matematica all’I.C. 2 Rossano
16 ore fa:Il Parco Nazionale della Sila ospita il secondo meeting del progetto Natures
12 ore fa:“Chiara e Francesco”, amore e libertà sul palco: il musical torna il 12 giugno a Corigliano
12 ore fa:Taekwondo Draghi Rossano, otto medaglie al torneo regionale dei più piccoli
14 ore fa:Les jeux sont faits, chiuse le urne e c'è già una notizia: più gente al voto
13 ore fa:Morano Calabro pronta ad ospitare la 21^ Festa della Bandiera il 29 e 30 maggio
13 ore fa: Period Poverty e dignità mestruale: dall’Alto Ionio una mobilitazione per i diritti e l’inclusione
11 ore fa:Turismo sportivo, Tavernise apre il confronto: «I tornei facciano vivere la città, non solo gli impianti»
16 ore fa:“Oltre”, moda e inclusione nel carcere di Castrovillari nel nome di Jole Santelli
11 ore fa:Comunali, Rimoli regna e Chiarello cade. Castrovillari verso il ballottaggio

La strada per Torre Pinta non è una pista di Formula 1

1 minuti di lettura

CORIGIANO – ROSSANO – Auto e moto che sfrecciano come fossero su una pista di Formula 1. Invece siamo semplicemente sul lido Sant’Angelo in zona Torre Pinta. Il lungomare dell’area urbana di Rossano va, letteralmente, a due velocità.

Se dalla rotonda con cui termina la via principale che porta al lungo mare a sinistra, in direzione dell’Enel, sulla strada ci sono dossi, dissuasori di velocità e strisce pedonali per favorire l’attraversamento fino al mare e per evitare le corse pazze (e pericolose!) dei veicoli, dalla stessa rotonda a salire in direzione Galderate e Torre Pinta manca qualsiasi tipo di attenzione al pedone e alla sua sicurezza.

Superato il ponte a salire c’è un vero e proprio far west. Zero attraversamenti pedonali per consentire alle persone di raggiungere le spiagge e nessun dissuasore di velocità, con il risultato che, specialmente verso sera, attraversare la strada tra macchine e motorini che corrono all’impazzata diventa tutt’altro che agevole e sicuro.

Non possono e non devono esserci porzioni di litorale di serie A o di serie B. Chi scegli di andare al mare in località Torre Pinta non ha forse lo stesso diritto alla sicurezza e non deve avere la pari opportunità di attraversare la strada senza per questo rischiare di essere investito?

Molti cittadini stanno già chiedendo, ormai da anni, che si intervenga per scongiurare l’insorgere di qualche terribile - ed evitabile - brutto incidente.

 

Valentina Beli
Autore: Valentina Beli

“Fare il giornalista è sempre meglio che lavorare” diceva con ironia Luigi Barzini. E in effetti aveva ragione. Per chi fa questo mestiere il giornalismo non è un lavoro: è un’esigenza, una passione. Giornalista professionista dal 2011, ho avuto l’opportunità di scrivere per diversi quotidiani e di misurarmi con uno strumento affascinante come la radio. Ora si è presentata l’occasione di raccontare le cronache e le storie di un territorio che da qualche anno mi ha accolta facendomi sentire come a casa. Ed io sono entusiasta di poterlo fare