10 ore fa:Sport e inclusione: a Crosia il confronto sulle disabilità in vista della Giornata Nazionale
Ieri:San Basile, tornano le Vallje: danze arbëreshë e tradizione per le vie del paese
11 ore fa:Lo salvano dal dolore, lui torna indietro per dire grazie: la Pasqua più vera nel cantiere di Insiti
9 ore fa:A Rossano, nei riti del Venerdì Santo, la Croce cambia spalla (e storia)
13 ore fa:DIARI DI STORIA | Prima di Sibari: Serra Castello, la città perduta che dominava la Piana
8 ore fa:Trovato morto in casa nel giorno di Pasqua, viveva da solo in viale Sant’Angelo
12 ore fa:Villapiana, Mariolina De Marco inaugura il punto di incontro in vista delle Amministrative
7 ore fa:Oncologia, Bosco ancora all'attacco: “Trasferimento senza condizioni, così si mettono a rischio i pazienti”
Ieri:Al CineTeatro Gatto di Trebisacce il nuovo spettacolo di Sabina Guzzanti
1 ora fa:Pasqua di paura a Corigliano-Rossano, bimbo di 5 anni precipita dal primo piano

La liquirizia di Amarelli protagonista dei menu degli chef stellati

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Continuano i successi del prodotto e dell’azienda che dalla Calabria porta nel mondo la ricetta italiana della liquirizia.

«Quella Amarelli – si legge nella nota -, esportata in 27 Paesi, continua ad essere la più apprezzata tra gli chef stellati che la declinano, indistintamente, dal dolce al salato, nelle loro ricette, imitate e riprodotte ai fornelli.

Lo chef Pierre Gagnaire, 3 stelle Michelin, è uno tra gli estimatori della polvere di liquirizia Amarelli, di vecchia data. Chef iconoclasta in prima linea nel movimento della cucina fusion che ha ribaltato le convenzioni della cucina francese classica introducendo accostamenti stridenti di sapori, gusti, consistenze e ingredienti, la acquista regolarmente per il suo ristorante a Rue Balzac a Parigi.

Christophe Gasper, executive pastry chef del Ristorante Sketch London, che fa parte della catena di ristoranti di Pierre Gagnaire, utilizza questa polvere per emozionare il palato dei suoi ospiti.

Da Gualtiero Marchesi, unanimemente considerato il fondatore della nuova cucina italiana e, a parere di molti, lo chef italiano più noto nel mondo, che ha impiegato per primo la liquirizia nelle sue ricette soprattutto salate, ad Alain Ducasse, grandissimo cuoco e imprenditore monegasco che vende anche i prodotti Amarelli nel suo piccolo shop; passando da Don Alfonso a S. Agata e Toronto; dai Fratelli Alajmo a Lugano, Venezia e Parigi e fino a Caterina Ceraudo, orgoglio calabrese, Chef al Ristorante Dattilo di Strongoli, una stella Michelin». 

«È per noi motivo di orgoglio – sottolineano Fortunato e Margherita Amarelli, Amministratore Delegato e direttore marketing e commerciale della plurisecolare esperienza imprenditoriale – essere apprezzati nel mondo come ingrediente capace di dare un valore aggiunto alle proposte gastronomiche dei grandi nomi della cucina e della pasticceria internazionali».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.