5 ore fa:Sanità a Corigliano-Rossano, Mazza (CMG): «Anatomia di un fallimento programmato»
2 ore fa:La Passione di Cristo a Santa Maria ad Nives: un viaggio tra fede e cultura
3 ore fa:La Provinciale Lauropoli-Sibari riapre martedì 31 marzo: transito a senso unico alternato
4 ore fa:Papà protagonisti: al Magnolia la tradizione e il gioco diventano educazione
5 ore fa:Sanità Co-Ro, FdI incontra la referente Bernardi e chiede l'applicazione del Piano Scura
37 minuti fa:Co-Ro e l'emergenza sanità: il duro attacco di Ferrone (CGIL) su carenze e disorganizzazione
4 ore fa:La Calabria del diritto: a Sant'Agata di Esaro il libro di Ettore Bruno tra storia e turismo culturale
1 ora fa:Mille scuole antisismiche in Italia, 31 in Calabria pronte ad essere ultimate
2 ore fa:Uova di Pasqua solidali a Civita, World Tourism Calabria porta sorrisi ad asilo e centro di accoglienza
3 ore fa:Terranova da Sibari: il Gruppo Spiriti Liberi inaugura la nuova sede tra mototurismo e comunità

La liquirizia di Amarelli protagonista dei menu degli chef stellati

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Continuano i successi del prodotto e dell’azienda che dalla Calabria porta nel mondo la ricetta italiana della liquirizia.

«Quella Amarelli – si legge nella nota -, esportata in 27 Paesi, continua ad essere la più apprezzata tra gli chef stellati che la declinano, indistintamente, dal dolce al salato, nelle loro ricette, imitate e riprodotte ai fornelli.

Lo chef Pierre Gagnaire, 3 stelle Michelin, è uno tra gli estimatori della polvere di liquirizia Amarelli, di vecchia data. Chef iconoclasta in prima linea nel movimento della cucina fusion che ha ribaltato le convenzioni della cucina francese classica introducendo accostamenti stridenti di sapori, gusti, consistenze e ingredienti, la acquista regolarmente per il suo ristorante a Rue Balzac a Parigi.

Christophe Gasper, executive pastry chef del Ristorante Sketch London, che fa parte della catena di ristoranti di Pierre Gagnaire, utilizza questa polvere per emozionare il palato dei suoi ospiti.

Da Gualtiero Marchesi, unanimemente considerato il fondatore della nuova cucina italiana e, a parere di molti, lo chef italiano più noto nel mondo, che ha impiegato per primo la liquirizia nelle sue ricette soprattutto salate, ad Alain Ducasse, grandissimo cuoco e imprenditore monegasco che vende anche i prodotti Amarelli nel suo piccolo shop; passando da Don Alfonso a S. Agata e Toronto; dai Fratelli Alajmo a Lugano, Venezia e Parigi e fino a Caterina Ceraudo, orgoglio calabrese, Chef al Ristorante Dattilo di Strongoli, una stella Michelin». 

«È per noi motivo di orgoglio – sottolineano Fortunato e Margherita Amarelli, Amministratore Delegato e direttore marketing e commerciale della plurisecolare esperienza imprenditoriale – essere apprezzati nel mondo come ingrediente capace di dare un valore aggiunto alle proposte gastronomiche dei grandi nomi della cucina e della pasticceria internazionali».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.