2 ore fa:Unical, Nicola Gratteri al seminario sulla legalità per parlare di giovani e recupero sociale
1 ora fa:Commissariamento Casa Serena, ArticoloVentuno: «Una notizia che accogliamo con favore»
3 ore fa:Concluso con successo il Corso per Istruttori di Kayak da Mare ai Laghi di Sibari
1 ora fa:Europa nelle scuole e nelle piazze, la Sibaritide celebra cittadinanza e partecipazione
3 ore fa:Rotary Castrovillari, Pignataro e Cortese entrano nella squadra distrettuale
4 ore fa:A San Basile RESQ entra a scuola: accoglienza e diritti umani tra i banchi
2 ore fa:Incidente sulla Statale 106 a Mandatoriccio: coinvolte due auto
32 minuti fa:Calabria, interrogazione UE di Tridico sul dissesto idrogeologico: «Dove sono finiti i fondi contro le alluvioni?»
2 minuti fa:Laghi di Sibari, Assolaghi approva i bilanci: più risorse per sicurezza e ripristino dopo l’esondazione del Crati
4 ore fa:Co-Ro/Cosenza, bus sempre più cari e lenti: cresce il malcontento tra studenti e lavoratori

Comuni in affanno, nella Sibaritide più di un cittadino su 3 non paga i tributi comunali

1 minuti di lettura

CORIGLIANO - ROSSANO - Evasori professionisti. Stando ai dati forniti dalle agenzie di riscossione di cui si avvalgono i nostri Comuni per recuperare i crediti, a pagare in maniera spontanea acqua e rifiuti sono pochi. Anzi, pochissimi.

Nessuno pretende risultati da 100%, degni di un’immaginaria “Città del sole” descritta da Tommaso Campanella ed eletta come esempio di organizzazione politico-sociale perfetta, tuttavia le percentuali riportate dalle nostre città sono decisamente sotto soglia. Due Comuni sono letteralmente agli antipodi: Trebisacce e Cariati. Nel primo, il più virtuoso del territorio, a pagare tari e servizio idrico spontaneamente - dunque senza arrivare a solleciti ed azioni coattive - sono ben il 75% dei contribuenti. A Cariati invece si registrano dati diametralmente opposti: acqua e rifiuti li pagano solo il 25% della popolazione. Nel mezzo, nella forbice, le altre Amministrazioni dove, in ogni caso, si registrano risultati più che deludenti.

Nella città unica, l’area urbana di Rossano evidenzia i seguenti numeri: paga la tassa sui rifiuti il 52% dei contribuenti, praticamente uno su due, ed è in regola con il servizio idrico il 55% dei tributari.

A Corigliano i numeri scendono al 45% per la tari e al 32% per l’idrico. Crosia registra invece un 53% di contribuenti che paga regolarmente la tassa sui rifiuti e il 48% che paga senza bisogno di solleciti il servizio idrico. Il Comune di Cassano riesce ad ottenere il pagamento della tari per il 62% e dell’idrico per il 68%. Poi c’è il tema delle attività e delle residenze stagionali, verosimilmente attive solo nel periodo estivo. O, almeno, dichiarate tali. Meglio invece la riscossione sul fronte Imu.

Ora, assodato che non possa essere neppure immaginabile che a pagare le tasse sia l’intera comunità, il golden standard, la percentuale auspicabile nonché ottimale per le casse dell’amministrazione, si dovrebbe aggirare intorno al 75%, cifra raggiunta dal solo Comune di Trebisacce. Il resto è ben lontano dalle cifre auspicabili e, non a caso, i comuni colpiti dal dissesto economico non sono pochi. Perché se i cittadini, secondo le proprie tasche ma anche secondo coscienza, scelgono o meno di pagare le tasse, i Comuni devono in ogni caso garantire il servizio e, dove non arriva il portafoglio dei cittadini, devono arrivare le casse comunali. La prestazione, i dipendenti coinvolti e l’intera macchina hanno il loro costo.

Valentina Beli
Autore: Valentina Beli

“Fare il giornalista è sempre meglio che lavorare” diceva con ironia Luigi Barzini. E in effetti aveva ragione. Per chi fa questo mestiere il giornalismo non è un lavoro: è un’esigenza, una passione. Giornalista professionista dal 2011, ho avuto l’opportunità di scrivere per diversi quotidiani e di misurarmi con uno strumento affascinante come la radio. Ora si è presentata l’occasione di raccontare le cronache e le storie di un territorio che da qualche anno mi ha accolta facendomi sentire come a casa. Ed io sono entusiasta di poterlo fare