3 ore fa:Frascineto, la poesia incontra la diplomazia: arriva “Confessioni” di Vehbi Miftari
2 ore fa:Vakarici, Papàs Elia Hagi premiato con l’aquila d’oro in Albania
1 ora fa:Cariati: oltre 1,6 milioni dalla Regione per depurazione e rete fognaria
3 ore fa:Frana sulla SP 251, al via i lavori per il ripristino della viabilità nella Sila Greca
1 ora fa:Dal Moscato-Passito di Saracena ai rossi del Pollino: al Vinitaly la Calabria del nord-est prova a diventare sistema
50 minuti fa:Calabria al bivio demografico, Mazza (CMG): «Necessaria una svolta sistemica»
20 minuti fa:Acquario della Villa Comunale di Cassano, la minoranza: «Quando la pezza è peggio del buco»
2 ore fa:Il vescovo a Trebisacce tra la sua gente: Savino in visita pastorale alla parrocchia Cuore Immacolato
4 ore fa:Amministrative, a Castrovillari ci sono già sorprese: si compatta il movimentismo a sinistra mentre a destra irrompe Vannacci
4 ore fa:Dai banchi al set, il cinema entra a scuola con “Riflessi di realtà”

Cinque mesi di stipendi arretrati al Consorzio di Cosenza. I sindacati proclamano lo stato di agitazione

1 minuti di lettura

COSENZA - Fai Cisl, Uila Uil, Filbi Uil e Flai Cgil del territorio di Cosenza questo pomeriggio hanno ufficialmente proclamato l’avvio dello stato di agitazione per i lavoratori del Consorzio di bonifica Bacini Meridionali del Cosentino con sede nel capoluogo di provincia. «La decisione è scaturita dal confronto avuto con le maestranze durante l’assemblea di questa mattina – spiegano i sindacalisti delle Federazioni territoriali  Antonio Pisani per la Fai Cisl, Antonio De Gregorio per la Uil Uil, Marco Stilitano per la Filbi Uil, Federica Pietramala e Giovambattista Nicoletti per la Flai Cgil – in cui nonostante i ritardi registrati nel pagamento degli stipendi e ben cinque mensilità ancora non corrisposte, non sembra esserci alcun atto concreto da parte del Consorzio. Occorre invece intervenire al più presto, i lavoratori e le loro famiglie non possono più sostenere questa situazione di incertezza e precarietà».

«Abbiamo richiesto al Presidente del Consorzio, all’Assessore all’Agricoltura, al Dipartimento regionale, al Presidente dell’Anbi Calabria e ai Presidenti di Coldiretti, Cia e Confragricoltura provinciali di convocare, con la massima urgenza, un Tavolo di confronto, attenzionando anche il Presidente della Regione e il Prefetto di Cosenza. C’è veramente tanta rabbia, mortificazione sconforto tra i lavoratori – aggiungono i sindacalisti – e temiamo possano verificarsi anche azioni eclatanti e disordini. Servono interventi immediati per dare una boccata di ossigeno ai dipendenti, in questo modo non è più possibile andare avanti. Chiediamo prima di tutto rispetto per i diritti salariali ed economici, il giusto riconoscimento per la professionalità dimostrata e i sacrifici compiuti, anche rispetto ai progetti per i Fondi del Pnrr. Solo i lavoratori possono garantire il futuro del sistema consortile e della bonifica del nostro territorio».

«Inoltre – evidenziano ancora i rappresentanti delle Parti sociali – è a forte rischio la campagna irrigua e perciò la produzione di centinaia di aziende agricole e agroalimentari, con pesanti risvolti anche sul piano occupazionale in un settore che garantisce lavoro a migliaia di persone. Infine – concludono – abbiamo evidenziato nella comunicazione come tale condizione di forte criticità può facilmente estendersi anche ai Consorzi di Scalea e Mormanno, dove i lavoratori vivono un’analoga situazione rispetto al mancato pagamento degli stipendi e delle mensilità non ancora erogate».

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia