32 minuti fa:Agricoltura, i professionisti lanciano l’allarme: “Troppa burocrazia e poco credito, così si frena lo sviluppo”
12 minuti fa:La Pasqua arbëreshe tra Riganella e Acqua muta: riti antichi che sfidano il tempo
15 ore fa:Co-Ro, oggi si riunisce il Consiglio Comunale: bilancio 2026-2028 e opere pubbliche
1 ora fa:Riforma benessere animale: l'assessore Straface presenta una legge su randagismo e adozioni
14 ore fa:Porto di Co-Ro: Guardia Costiera blocca nave panamense per irregolarità
15 ore fa:Meteo, ci aspetta un Giovedì Santo da allerta arancione: poi da venerdì si ritorna verso il sereno
13 ore fa:Sanità calabrese, il sindaco Stasi: «Mentre giocano a Risiko con i reparti noi ci curiamo al nord»
12 ore fa:Fondi sociali fermi, Caravetta: «Milioni inutilizzati mentre le famiglie attendono»
14 ore fa:Dissesto idrogeologico a Pietrapaola: incontro congiunto tra Provincia e Comune su SP199
52 minuti fa:Cassano Jonio, presentato il libro su Onassac: appello per tutelare grotte e identità storica

Cinque mesi di stipendi arretrati al Consorzio di Cosenza. I sindacati proclamano lo stato di agitazione

1 minuti di lettura

COSENZA - Fai Cisl, Uila Uil, Filbi Uil e Flai Cgil del territorio di Cosenza questo pomeriggio hanno ufficialmente proclamato l’avvio dello stato di agitazione per i lavoratori del Consorzio di bonifica Bacini Meridionali del Cosentino con sede nel capoluogo di provincia. «La decisione è scaturita dal confronto avuto con le maestranze durante l’assemblea di questa mattina – spiegano i sindacalisti delle Federazioni territoriali  Antonio Pisani per la Fai Cisl, Antonio De Gregorio per la Uil Uil, Marco Stilitano per la Filbi Uil, Federica Pietramala e Giovambattista Nicoletti per la Flai Cgil – in cui nonostante i ritardi registrati nel pagamento degli stipendi e ben cinque mensilità ancora non corrisposte, non sembra esserci alcun atto concreto da parte del Consorzio. Occorre invece intervenire al più presto, i lavoratori e le loro famiglie non possono più sostenere questa situazione di incertezza e precarietà».

«Abbiamo richiesto al Presidente del Consorzio, all’Assessore all’Agricoltura, al Dipartimento regionale, al Presidente dell’Anbi Calabria e ai Presidenti di Coldiretti, Cia e Confragricoltura provinciali di convocare, con la massima urgenza, un Tavolo di confronto, attenzionando anche il Presidente della Regione e il Prefetto di Cosenza. C’è veramente tanta rabbia, mortificazione sconforto tra i lavoratori – aggiungono i sindacalisti – e temiamo possano verificarsi anche azioni eclatanti e disordini. Servono interventi immediati per dare una boccata di ossigeno ai dipendenti, in questo modo non è più possibile andare avanti. Chiediamo prima di tutto rispetto per i diritti salariali ed economici, il giusto riconoscimento per la professionalità dimostrata e i sacrifici compiuti, anche rispetto ai progetti per i Fondi del Pnrr. Solo i lavoratori possono garantire il futuro del sistema consortile e della bonifica del nostro territorio».

«Inoltre – evidenziano ancora i rappresentanti delle Parti sociali – è a forte rischio la campagna irrigua e perciò la produzione di centinaia di aziende agricole e agroalimentari, con pesanti risvolti anche sul piano occupazionale in un settore che garantisce lavoro a migliaia di persone. Infine – concludono – abbiamo evidenziato nella comunicazione come tale condizione di forte criticità può facilmente estendersi anche ai Consorzi di Scalea e Mormanno, dove i lavoratori vivono un’analoga situazione rispetto al mancato pagamento degli stipendi e delle mensilità non ancora erogate».

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia