3 ore fa:Cropalati, l’opposizione replica sulle tariffe idriche: «I benefici arrivano anche dai lavori avviati prima»
8 ore fa:Caloveto, emergenza idrica: «Programmare oggi per non trovarsi senz’acqua domani»
4 ore fa:Cosenza, Ance lancia l’allarme sul caro energia: cantieri e investimenti a rischio
5 ore fa:Randagismo e abbandono animali: il Comitato Fossa scrive a Regione e Comune
3 ore fa:PNRR a Cariati, il gruppo Lampare: «Numeri lontani dalla narrazione del “cantiere aperto”»
3 ore fa:Longobucco, 150 mila euro dalla Regione per la viabilità rurale di Ortiano
8 ore fa:Sp Lauropoli-Sibari: arriva l’annuncio per la riapertura parziale
7 ore fa:Borghi montani, Santoianni (Fi): «Inclusione chiave per il rilancio delle aree interne»
4 ore fa:Pietrapaola, il sindaco Labonia si congratula con il nuovo presidente della Provincia di Cosenza Faragalli
6 ore fa:Agricoltura del futuro, confronto a Cassano: sostenibilità e mercati al centro dell’incontro di Confagricoltura

«Meno povertà e più benessere». Prevenire lo spreco alimentare

1 minuti di lettura

CATANZARO - Produrre cibo è sacrificio perché sprecarlo? La decima giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare che si celebra il 5 febbraio ripropone la centralità della questione spreco in rapporto alla sostenibilità agroalimentare e ambientale. In Calabria si stima che lo spreco è di oltre 200milioni di euro e va dal campo alla tavola.

A proporre il punto il consigliere regionale Pietro Molinaro: «I dati dicono che purtroppo quasi i 3/4 dello spreco è domestico.  Ecco quindi la necessità che l'eliminazione dello spreco deve diventare oggetto di politiche pubbliche adeguate e lungimiranti, uno strumento per promuovere la salute ed educare a corretti stili di vita e anche a ridurre sensibilmente la quantità di rifiuti.  Tutto questo, occorre farlo dalla fase di produzione, a quella di trasformazione, distribuzione e somministrazione e consumo di prodotti alimentari, attraverso la realizzazione di specifici obiettivi: contribuire come regione Calabria ad attività di ricerca, informazione e sensibilizzazione dei cittadini con particolare riferimento alle giovani generazioni per le buone pratiche di economia circolare. Lo spreco alimentare non è solo un aspetto etico-sociale, ma le sue conseguenze negative hanno una forte ripercussione e mortificano la filiera agro-alimentare». 

«Tutti dobbiamo dare il nostro contributo all'obiettivo #menospreco #menopovertà #piùbenessere ad esempio acquistando solo ciò che serve realmente, consultando etichette e scadenze. E allora, per irrobustire anche le politiche di contrasto alla povertà e le iniziative nelle scuole portate avanti dalla Giunta della Regione Calabria in particolare dalla vice-presidente Princi e assessore Staine, occorre contrastare gli sprechi, favorendo la distribuzione degli eccessi a chi ne ha bisogno, con azioni concrete sul territorio, irrobustendo la rete per il recupero delle eccedenze e le donazioni a favore di enti caritatevoli ed enti no profit come Banco Alimentare. Dopotutto la Legge 19 agosto 2016 n.166 è finalizzata proprio a favorire, anche con premialità, il recupero della donazione degli alimenti dei medicinali e dei prodotti farmaceutici per fini solidali e per ridurre la produzione di rifiuti. Si può fare molto, e non mancherà il mio impegno per la prevenzione dello spreco alimentare che può iniziare a dare frutti significativi».

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia