15 minuti fa:Dojo Bushi Castrovillari protagonista “tra due mari”: successi nel judo e nel karate
1 ora fa:Maltempo, a Crosia scatta l’evacuazione immediata nelle aree a rischio
2 ore fa:Cassano Jonio, Luigi Garofalo eletto alla Provincia: «Grazie alla squadra del territorio»
45 minuti fa:È esondato il Trionto: Mirto sott’acqua. Situazione drammatica
1 ora fa:Co-Ro, esonda il Muzzolito: emergenza sempre più preoccupante
3 ore fa:Maltempo a Schiavonea, strade allagate, critica la viabilità
2 ore fa:Co-Ro, riti del Venerdì di Quaresima: attesi svelamento e intronizzazione del SS. Crocifisso e dell’Addolorata
1 ora fa:Cassano Jonio, il consigliere Michele Filardi aderisce a Forza Italia Giovani
3 ore fa:Al Polo Infanzia Magnolia la Giornata dell’Arancia: così nasce l’educazione al cibo naturale
2 ore fa:Saracena partecipa al Festival della Legalità di Castrovillari: studenti a confronto con le Fiamme Gialle

«Meno povertà e più benessere». Prevenire lo spreco alimentare

1 minuti di lettura

CATANZARO - Produrre cibo è sacrificio perché sprecarlo? La decima giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare che si celebra il 5 febbraio ripropone la centralità della questione spreco in rapporto alla sostenibilità agroalimentare e ambientale. In Calabria si stima che lo spreco è di oltre 200milioni di euro e va dal campo alla tavola.

A proporre il punto il consigliere regionale Pietro Molinaro: «I dati dicono che purtroppo quasi i 3/4 dello spreco è domestico.  Ecco quindi la necessità che l'eliminazione dello spreco deve diventare oggetto di politiche pubbliche adeguate e lungimiranti, uno strumento per promuovere la salute ed educare a corretti stili di vita e anche a ridurre sensibilmente la quantità di rifiuti.  Tutto questo, occorre farlo dalla fase di produzione, a quella di trasformazione, distribuzione e somministrazione e consumo di prodotti alimentari, attraverso la realizzazione di specifici obiettivi: contribuire come regione Calabria ad attività di ricerca, informazione e sensibilizzazione dei cittadini con particolare riferimento alle giovani generazioni per le buone pratiche di economia circolare. Lo spreco alimentare non è solo un aspetto etico-sociale, ma le sue conseguenze negative hanno una forte ripercussione e mortificano la filiera agro-alimentare». 

«Tutti dobbiamo dare il nostro contributo all'obiettivo #menospreco #menopovertà #piùbenessere ad esempio acquistando solo ciò che serve realmente, consultando etichette e scadenze. E allora, per irrobustire anche le politiche di contrasto alla povertà e le iniziative nelle scuole portate avanti dalla Giunta della Regione Calabria in particolare dalla vice-presidente Princi e assessore Staine, occorre contrastare gli sprechi, favorendo la distribuzione degli eccessi a chi ne ha bisogno, con azioni concrete sul territorio, irrobustendo la rete per il recupero delle eccedenze e le donazioni a favore di enti caritatevoli ed enti no profit come Banco Alimentare. Dopotutto la Legge 19 agosto 2016 n.166 è finalizzata proprio a favorire, anche con premialità, il recupero della donazione degli alimenti dei medicinali e dei prodotti farmaceutici per fini solidali e per ridurre la produzione di rifiuti. Si può fare molto, e non mancherà il mio impegno per la prevenzione dello spreco alimentare che può iniziare a dare frutti significativi».

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia