1 ora fa:Rossano, nove piante di cannabis alte oltre due metri: arrestato un 66enne
17 minuti fa:Successo per la Notte dello Ionio: a Sant'Angelo migliaia di persone per una serata da record
2 ore fa:Cassano, nasce “Rigenerare per abitare”: casa, comunità e sostenibilità al centro del nuovo progetto
2 ore fa:Cariati si schiera con Cuba: il Consiglio comunale condanna all’unanimità il blocco economico
3 ore fa:SS106, Minasi difende Anas e attacca Baldino: «Al cantiere una passerella grillina»
47 minuti fa:Il bilancio drammatico dell'incendio sul Pollino: almeno 900 ettari in cenere
17 minuti fa:La Vignetta dell'Eco
3 ore fa:Provincia di Cosenza, il disavanzo scende da 82 a 76 milioni. Intanto riaprono le scuole a Canna
3 ore fa:Castrovillari, nuovo avviso per le Borse Lavoro: domande fino al 31 agosto
1 ora fa:Carburanti, Madeo: «Stangata su famiglie e imprese, il Governo intervenga subito sulle accise»

Sulle nostre pagine uno spazio dedicato al buon cibo, "la Eco Cucina" per deliziare occhi e ricordi della tradizione

1 minuti di lettura

CALABRIA - La cucina calabrese è, come tutti ben sappiamo, una cucina dal sapore piccante. L’elemento base che la caratterizza è infatti il peperoncino, che viene utilizzato in tutti i modi, crudo o cotto, per insaporire i primi e le carni. La Calabria è infatti una regione dove si usa quotidianamente questo elemento ed i salumi che lo contengono sono tra i più famosi al mondo.

La cucina tipica regionale è una cucina povera, casalinga e soprattutto molto legata ai riti della tradizione religiosa cristiana. Infatti, durante le varie feste nel corso dell’anno, si preparano piatti diversi legati proprio a ogni ricorrenza, come l’agnello per Pasqua o lo Stoccafisso con le patate per Natale. Durante tutto il resto dell’anno, la cucina calabrese è caratterizzata da piatti poveri come le acciughe sotto sale e le Frittole.

Con le acciughe si possono cucinare tanti piatti diversi, come gli Spaghetti all’alici e pangrattato, oppure le Crispelle con alici, tradizionalmente preparate per il giorno di Natale; sono chiamate “Crispeddi chi lici” e sono delle frittelle di pasta lievitata al cui impasto si aggiungono dell’alici sotto sale, precedentemente lavate e asciugate, e qualche pomodoro secco. E poi, i maccheroni, le polpette, le tante e antiche “conserve” e tanto altro ancora. Abbiamo deciso di raccogliere l’essenza della cucina tipica calabrese in una rubrica “la Eco Cucina” che avrà cadenza settimanale (ogni sabato alle ore 12:00), dove volta per volta faremo il focus su una delle tante prelibatezze della nostra regione! Che dire… buon appetito!

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia