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Mensa scolastica sorvegliata speciale: è ora di mettere le promesse sul piatto

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CORIGLIANO – ROSSANO – La refezione scolastica resta una sorvegliata speciale con tanti buoni propositi che dalla carta dovranno finire nel piatto. Si è insediata questa mattina la commissione mensa alla presenza del comitato composto dai rappresentanti nominati dalle direzioni didattiche della Città di Corigliano-Rossano.  Docenti e genitori hanno subito messo i puntini sulle i consegnando un documento dove si legge nero su bianco: « l’obiettivo è un menù vario, equilibrato, stagionale e differenziato per fasce di età rispetto a quello ripetitivo e poco vario proposto: sempre pasta al sugo, i legumi sono quasi esclusivamente lenticchie o fagioli, il pesce è conosciuto solo sotto forma di bastoncini ed è servito una sola volta a settimana, i formaggi freschi sono solo prodotti industriali, le verdure categoricamente fuori stagione».

A ben guardare della filiera corta e della stagionalità promessa all’inizio c’è ben poco. Lo sforzo deve dunque concentrarsi sul miglioramento della qualità e su un’alimentazione varia ed equilibrata che non ricada ciclicamente – come succede esattamente adesso – in una proposta monotona e sempre uguale a se stessa. E, attenzione, questo non per meri fattori legati al gusto, ma perché l’organismo ha bisogno di tutto e nelle giuste proporzioni. Ed è proprio sui banchi di scuola che i bambini imparano, complice il fatto di stare tutti insieme, a mangiare tutto.

Dalla seduta è emerso che in progetto c’è l’apertura di nuovi punti cottura: uno nell’area urbana di Corigliano, uno presso la scuola G. Rizzo di al traforo e uno nel plesso di via Nazionale sempre a Rossano.

Intanto le mamme, consapevoli che la mensa scolastica non può essere come la cucina di casa, sono però attente a quanto recuperano dagli zainetti dei bimbi al ritorno da scuola. Se fino a settimana scorsa le crostatine industriali trovavano spazio nella borsa accanto alla borraccia dell’acqua, c’è attesa e curiosità per quelle merendine artigianali che verranno fatte – almeno secondo il passaparola – da una pasticceria locale. Lamentele per la scelta dell’insalata Iceberg come contorno, già difficile da fare mangiare ai bambini più grandi, figuriamoci ai piccoli di tre anni. Dubbi anche sulle quantità, soprattutto dei secondi. Insomma, una commissione mensa che vigili e faccia da sintesi tra le esigenze delle parti è più che necessaria, tanto che oggi stesso è stata avanzata la proposta di un aggiornamento mensile della stessa.

Poi, il comitato dei genitori e degli insegnanti, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa sperando di lanciare chiari messaggi per il futuro: «avevamo sperato, essendone stata paventata la disponibilità, di essere coinvolti nella fase di redazione del nuovo bando, al solo scopo di offrire il punto di vista dell’utenza e di evitare che le richieste dovessero pervenire a giochi fatti, come purtroppo accadrà ora». E, tra le aspettative prossime, c’è un servizio mensa che sia in grado di partire insieme all’inizio dell’anno scolastico e non a novembre, come del resto accade in tutta Italia.

La seduta odierna è stata coordinata dall'assessore alla cultura Alessia Alboresi e ha visto partecipare i  componenti della Commissione Consiliare Servizi alla Persona presieduta da Cesare Sapia, Raffaele Vulcano, Adele Olivo, Liliana Zangaro, il dirigente del settore Tina De Rosis con il responsabile del RUP Serafino Caruso e l'istruttore direttivo amministrativo Claudia Cimino. Presenti anche il responsabile Sian Asp Cosenza - Ambito Jonio Distretti Nord Sud Leonardo Perri e per la ditta Scamar, Mario Vescio.

Valentina Beli
Autore: Valentina Beli

“Fare il giornalista è sempre meglio che lavorare” diceva con ironia Luigi Barzini. E in effetti aveva ragione. Per chi fa questo mestiere il giornalismo non è un lavoro: è un’esigenza, una passione. Giornalista professionista dal 2011, ho avuto l’opportunità di scrivere per diversi quotidiani e di misurarmi con uno strumento affascinante come la radio. Ora si è presentata l’occasione di raccontare le cronache e le storie di un territorio che da qualche anno mi ha accolta facendomi sentire come a casa. Ed io sono entusiasta di poterlo fare