12 ore fa:Sibari ritorna nel Piano dei Trasporti: previsti studi sull’aviosuperficie, ma l’aeroporto non c’è ancora
11 ore fa:Omicidio Bifano: la maglietta trovata vicino all'agrumeto non è del marito. Ora si attende il Tribunale del riesame
7 ore fa:Castrovillari, palestra dell’ITIS Fermi: avviata la procedura per completare la pavimentazione
8 ore fa:Cantinella, Straface propone un polo multiservizi: welfare, municipio e sportello per il lavoro
9 ore fa:SS106, rotatorie nella zona industriale di Corigliano-Rossano: Anas apre la Conferenza dei Servizi
10 ore fa:Da Warstein a Pietrapaola in bici per i bambini malati di cancro: l'impresa di Cruse unisce Germania e Calabria
8 ore fa:Da San Paolo a Corigliano-Rossano, il viaggio alle radici sulle tracce dell’Achiropita | VIDEO
10 ore fa:Corigliano Volley, Gruvaeus sfida l'Italia agli Europei: «Affrontare gli azzurri in casa loro è fantastico»
13 ore fa:Saracena, riapre l'ufficio postale "Polis": passaporti e certificati senza più dover andare in Questura
9 ore fa:Calopezzati, volontari e sub ripuliscono spiaggia e fondali delle Dune di Camigliano

Vittorio Sgarbi benedice la fusione: «Ora potenziale culturale incredibile»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - In occasione dei venti anni dal restauro del Castello Ducale di Corigliano-Rossano l’Amministrazione Comunale ha deciso di dedicare una serie di appuntamenti per rivivere il Castello e riflettere su uno dei beni artistico-culturali più importanti della città. Ad introdurre gli eventi, un convegno alla presenza, da remoto, del sottosegretario alla cultura Vittorio Sgarbi.

In un passaggio del suo intervento, Sgarbi ha voluto soffermarsi su un tema che in questi giorni sta infiammando il dibattito cittadino: la fusione. Il sottosegretario ha manifestato un certo interesse per ciò che è avvenuto tra i due comuni, un punto di forza per due città che detengono un patrimonio importante .

Tralasciando gli aspetti amministrativi e gestionali, che possono essere dibattuti e contestati, ciò che a noi interessa è il potenziale artistico e culturale che la città unita può vantare.

L’unione di due storie e di due patrimoni culturali e artistici non può che essere un ulteriore punto a favore. Ripartire e puntare su questi elementi potrebbe fare la differenza e potrebbe permettere ai cittadini di conoscere il proprio passato e la propria storia.

Spesso il rifiuto dell’altro si manifesta perché si ignorano le origini e la storia. Conoscersi e mescolarsi, avviare una fusione identitaria, pur valorizzando ed esaltando le singole differenze, potrebbe essere la chiave per rilanciare la fusione e la fiducia che si riponeva in essa.

Un po’ di impegno, un passo in più verso l’altro e l’abbandono di convinzioni aprioristiche che non danno spazio al confronto e non lasciano margini di miglioramento (in termini di qualità) al dibattito pubblico.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.