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Oltre al danno la beffa: pronti “ordini di servizio” per le tute verdi che rimangono ancora senza stipendio

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TREBISACCE – Crescono rabbia e indignazione a Trebisacce, davanti alla sede del Consorzio di Bonifica dello Jonio dove ormai da giorni operai e dipendenti dell’ente scioperano per rivendicare il loro diritto sacrosanto allo stipendio. Sono ben sette le mensilità che avanzano le tute verdi e a giorni avranno maturato anche l’ottava. Ma al pesante danno che stanno patendo questi padri di famiglia, potrebbe aggiungersi anche una beffa gigantesca. Pare, infatti, che dal management sarebbero pronti a partire degli “ordini di servizio” volti a garantire le prestazioni dell’ente, a totale danno degli operai che a questo punto non solo lavorerebbero senza stipendio ma gli verrebbe sottratto anche il loro diritto allo sciopero.

Non abbiamo conferme sul fatto che le disposizioni possano essere realmente notificate agli interessati. Ma qualcuno paventa che sia la prossima mossa tesa a sbloccare lo stato di stallo in cui versa l’attività consortile, considerata anche la lunga siccità e la necessità di provvedere alla campagna irrigua e gli altri in campo al Consorzio.

L’auspicio – soprattutto dei sindacati che continuano a rimanere di fianco ai lavoratori in questo momento di lotta – è che si tratti solo di voci che, però, non fanno altro che alimentare lo stato di insofferenza delle tute verdi e delle loro famiglie.

Ma semmai dovesse verificarsi l’assurda contingenza di privare ulteriormente i lavoratori di un loro diritto chiedendo un ulteriore sacrificio sul posto di lavoro, si paleserebbero condizioni al limite della legalità. Qualcuno, infatti, in silenzio e in attesa di una scongiurabile notifica di un “ordine di servizio” già sventola in mano la legge 199/2016 contro il caporalato.

Insomma, il destino degli operi consortili sembra essere sempre più beffardo. Mentre tutti si chiedono quale sarà l’epilogo di questa vertenza.

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.